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A lezione di Balsamico Tradizionale: boom di iscrizioni per il corso della Consorteria

Tutti sono in grado di apprezzare il Balsamico Tradizionale, ma non è altrettanto semplice riconoscerne le caratteristiche sensoriali e le sue sfumature di colore, odore, aromi e sapori. Per trasmettere il bagaglio di competenze che consente di riconoscere e degustare un prodotto unico al mondo, dal 1967 – anno della sua fondazione – la Consorteria di Spilamberto periodicamente organizza presso la sua sede il corso di formazione per Assaggiatori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Nelle scorse settimane sono iniziate le lezioni della 38esima edizione del corso: si tratta di undici lezioni teoriche e quattro pratiche che accompagnano gli allievi “dietro le quinte” della produzione del Balsamico. Le uve, i legni e le botti, la cottura del mosto, la fermentazione, la conduzione dell’acetaia con tutti i suoi aspetti tecnici e amministrativi e le metodiche dell’assaggio sono al centro delle lezioni teoriche; a queste seguono la visita al laboratorio di analisi, alle sale di fermentazione e all’acetaia sociale della Consorteria e, dulcis in fundo, le prime sessioni pratiche di assaggio di campioni di Aceto Balsamico.

Moltissimi i giovani che partecipano: oltre il 50% ha un’età inferiore ai 40 anni, circa un terzo degli iscritti è composto da donne e si sono iscritti anche due religiosi. Diverse le storie: c’è chi ha già almeno una batteria di botti in casa e vorrebbe portare avanti la tradizione di famiglia, ma anche chi affronta per la prima volta l’argomento ed è curioso di come poter entrare a propria volta nel seducente mondo dei profumi e dei sapori balsamici.

“Al corso annuale per Assaggiatori la partecipazione dei giovani è sempre molto alta – spiega Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria – le nuove generazioni sono più legate al territorio e alle sue tradizioni di quanto si creda: per loro è un modo di toccare con mano la storia e riti dei padri e dei nonni. Ma l’aspetto più interessante è che i nostri allievi non sono solo modenesi, ma ci sono adesioni anche da fuori provincia e anche dall’estero: abbiamo iscritti da Domodossola, Alessandria, Milano, Brianza, Padova, Fermo, Reggio Emilia e …Slovenia. Per i cultori dell’eccellenza non esistono confini”.

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