In occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie i Comuni di Maranello e Fiorano Modenese lanciano online il nuovo sito del progetto GAL – GenerAzione Legale promosso dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, per prendere coscienza e contrastare i fenomeni di criminalità organizzata.

Il nuovo sito, realizzato in collaborazione con TILT Associazione Giovanile APS, non sarà solamente un archivio delle edizioni passate e utile per la disseminazione dell’edizione 2022 del progetto, quanto un vero e proprio luogo di lavoro e conoscenza grazie alle due sezioni Buone pratiche e Nessuno è profeta.

«Fra gli obiettivi del progetto GAL  – spiegano Mariaelena Mililli vicesindaco del Comune di Maranello e Morena Silingardi vicesindaco del Comune di Fiorano Modenese – non vi è solo quello di sensibilizzare la comunità del Distretto Ceramico, ma la volontà di promuovere buone pratiche personali e collettive che possano aiutare cittadini, Istituzioni, associazioni e tutto il tessuto sociale a perseguire politiche di legalità e di contrasto alla criminalità organizzata nella vita di tutti i giorni. Da qui nasce l’idea di lanciare il nuovo sito, a fianco dell’edizione 2022, che possa aiutare ad orientarsi in una quotidianità sempre più complessa, in cui adottare a livello personale e collettivo buone pratiche e soprattutto ascoltare testimonianze e le voci di chi cerca di contrastare quotidianamente la criminalità organizzata con il proprio impegno».

«C’è chi è nato in Argentina e fin da bambino ha sempre sentito associare l’Italia alla mafia; chi è nato in un quartiere del sud Italia dove le auto prendevano fuoco come fiammiferi; chi studiando Legge ha scoperto che legalità fa rima con giustizia più di qualunque altra parola tronca – spiegano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli di TILT – A loro è dedicata la sezione Nessuno è profeta , persone del nostro territorio che per motivi e con mezzi diversi hanno scelto di dedicare la loro vita al contrasto della criminalità organizzata tramite l’informazione e la consapevolezza, animate dalla voglia di capire e di sentirsi parte determinante di una comunità. Persone diverse ma con un elemento comune: nessuno è profeta».

Nell’archivio delle interviste spicca l’intervento di Cristina Beretti, la Presidente del Tribunale di Reggio Emilia che vive da anni sotto scorta e racconta la sua esperienza con il Processo Aemilia e dei suoi 15 giorni passati in isolamento all’interno della Questura per la Camera di Consiglio e la scrittura della sentenza. Fra le altre interviste presenti sul nuovo sito del GAL vi sono quella a Enza Rando avvocato e vicepresidente di Libera, Sara Donatelli militante di Mafie sotto casa, i professori

Carmelo frattura e Gianluca Giannini, Giuliano Fusco notaio e presidente del Comitato Unitario dei Professionisti di Modena, Beatrice Fonti ingegnere e coordinatrice della Commissione di Contrasto alle Mafie e alla Corruzione del Comitato Unitario dei professionisti di Modena, Maurizio Piccinini volontario e componente del comitato etico di Libera e il giornalista Paolo Bonacini ingaggiato dalla CGIL dal 2015 per raccontare alla comunità di lavoratori il Processo Aemilia.

 

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