“Un intervento massiccio, in grado non solo di aiutare da subito le aziende ma anche di dare un segnale forte a quella speculazione che, oggi più che mai, sta creando disastri nel mondo produttivo e nelle famiglie”.

Questo è quanto il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, condividendo le proposte avanzate ieri in audizione alla Camera dei Deputati dal Presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, chiede al Governo.

“Siamo in stretto contatto con i parlamentari – prosegue Menani – ai quali abbiamo chiesto di agire in fretta perché la situazione sta degenerando tanto velocemente quanto pericolosamente. Numerose aziende ceramiche hanno già spento i forni, altre le seguiranno a breve a causa dell’incredibile aumento dei costi energetici e delle materie prime, che oggi è anche difficile reperire. Non solo loro, inoltre, sono in difficoltà: tutto il settore dei fornitori rischia il collasso. Imprese e piccole officine che hanno già spedito ordini ma che non hanno la certezza di essere pagate, altri che con gli ordinativi pronti in magazzino non riescono, o non possono, spedirli.

Il distretto ceramico stava uscendo a testa alta da due anni di crisi causata dalla pandemia da Covid 19 con aumenti di fatturato che superano il 6% ed ordinativi da tutto il mondo. Il rincaro dei costi energetici e la guerra in Ucraina rischia non solo di vanificare tutto, ma addirittura di peggiorare le cose: in audizione alla Camera il Presidente Savorani ha evidenziato come siano oltre 4.000 persone per le quali si è dovuta attivare la cassa integrazione straordinaria e per le circa 30 unità produttive che si sono fermate, a cui ne vanno aggiunte altre che stanno lavorando a ciclo ridotto. Il tutto pur in presenza di un portafoglio ordini che invece sarebbe brillante.

Le sanzioni imposte alla Russia – conclude Menani – sono giuste e condivise da tutti ma rischiano di rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso in una situazione al limite del collasso: occorre intervenire immediatamente per evitare il peggio”.

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