
Al centro dell’incontro, oltre a temi di stretta attualità come il conflitto russo-ucraino e l’emergenza pandemica, la volontà comune di rafforzare le già consolidate relazioni economiche e culturali, che storicamente uniscono le comunità del nostro territorio con quelle dell’Argentina.
Tra le proposte avanzate, il rinnovo della convenzione con l’Università di Bologna per la realizzazione del Master che scade a ottobre 2022 e la possibilità di intensificare i rapporti, anche attraverso intese bilaterali, in diversi settori, fra i quali quello agro-industriale, economico-commerciale, tecnologico e turistico.
Il Paese dell’America latina è infatti tra quelli con il maggior numero di associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo: complessivamente 25, la maggior parte delle quali concentrate a Buenos Aires, La Plata e Mar del Plata.
La Regione Emilia-Romagna, inoltre, da anni collabora con la Repubblica dell’Argentina per la realizzazione di iniziative congiunte, anche a valenza internazionale, nel settore della sanità pubblica.
È del 2019 la sottoscrizione dell’accordo che la Regione ha siglato con il Segretariato della sanità argentino, finalizzato a promuovere la formazione di personale, lo sviluppo di tecnologie sanitarie e politiche del farmaco e la creazione di un Osservatorio di economia sanitaria.
E ancora, l’Università degli studi di Bologna e la Regione sono impegnate dal 2006 nella realizzazione del Master di II livello Politiche e gestione nella sanità, Europa – America latina (Politicas y gestion en salud, Europa – America latina) rivolto a esperti di istituzioni e organizzazioni sanitarie dei Paesi latinoamericani.
Sempre nel 2019 la Consulta degli emiliano romagnoli ha stipulato una convenzione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bologna a Buenos Aires – che gestisce il Master in Relazioni internazionali Ue-America Latina – attraverso la quale sono state finanziate borse di studio per coprire il costo di parte delle tasse di iscrizione per giovani di origine emiliano-romagnola.
Poiché lo scoppio della pandemia a livello planetario ha imposto la sospensione dei programmi di cooperazione con l’Argentina, è stato espresso da entrambe le parti l’auspicio di una rapida ripresa della collaborazione a tutti i livelli, una volta superata la fase Covid.


