Ampliamenti, riqualificazioni e nuove strutture: Next Generation Modena cerca di intercettare le opportunità offerte dai finanziamenti del Pnrr anche per quanto riguarda le scuole e i servizi educativi, nonché mense e palestre scolastiche.
Undici le proposte progettuali che riguardano nidi e scuole della città candidate dal Comune di Modena per lo più ai fondi destinati alla componente 1 della Missione 4 “Istruzione e Ricerca: Potenziamento dell’offerta dagli asili nido alle Università”.

Di queste quattro fanno riferimento all’Investimento “Piano per asili nido e scuole d’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”; due all’investimento “Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole”; quattro all’investimento “Piano di estensione del tempo pieno e mense” e un’ulteriore proposta è candidata alla Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.

Le proposte candidate (il termine per la presentazione era il 28 febbraio) sono state individuate pensando a una programmazione distribuita su tutto il territorio, a partire dalle criticità maggiormente avvertite. Tra le candidature c’è innanzitutto la costruzione della scuola d’infanzia a Villanova (2,4 milioni il valore del progetto), d’ispirazione montessoriana, composta da tre sezioni per complessivi 75 posti, progettata con attenzione all’interazione tra le sezioni e alle aperture verso il parco esterno per favorire le attività all’aperto. Insieme al nido Trottola potrà configurarsi come Polo per l’infanzia per dare continuità all’esperienza dei bambini e a completamento del polo scolastico che già comprende anche la primaria C. Menotti.

Un nuovo nido d’infanzia si candida invece ad essere realizzato accanto alle scuole Rodari, a servizio di una zona in forte espansione residenziale, il quartiere Vaciglio. Pensato con spazi flessibili in grado di trasformarsi, luoghi di condivisione, pareti tattili, attenzione ai materiali e ampie vetrate, il nido “Magenta” (2,2 milioni) potrà ospitare quattro sezioni per oltre 60 posti complessivi. È candidato ai fondi Pnrr anche un intervento di completa rigenerazione pensato per la scuola primaria Emilio Po (3,5 milioni di euro). Rispetto della normativa antisismica, risparmio energetico e uso di fonti rinnovabili di energia sono denominatore comune degli interventi proposti.

In particolare, proposte progettuali di riqualificazione funzionale e messa in sicurezza degli edifici, interventi per l’aumento della capienza e del comfort degli ambienti, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’ottimizzazione degli spazi per renderli più adeguati ai bisogni dei bambini riguardano la scuola d’infanzia Carbonieri (800mila euro) e il Polo formato da scuola d’infanzia Boschi e nido D. Alighieri (1,2 milioni di euro). Le proposte, condivise con le scuole, partono inoltre dal presupposto che l’ambiente gioca un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento.

Mentre sono quattro, cioè il massimo consentito dal bando, gli interventi proposti per la realizzazione di nuove mense scolastiche candidati dall’amministrazione comunale; riguardano in particolare le scuole primarie Buon Pastore (750mila euro), Giovanni XXIII (440mila euro), S. Agnese (750mila euro) e Leopardi (750mila euro). Le nuove mense consentirebbero ai bambini di essere accolti in ambienti dotati di ogni confort, eliminando dove possibile il doppio turno, permettendo inoltre di liberare spazi da destinare ad attività didattiche.

Infine, candidate ai finanziamenti del Pnrr anche la riqualificazione architettonica e funzionale di due palestre ed esattamente quella della scuola secondaria di primo grado G. Ferraris (1,8 milioni di euro) e della scuola primaria S.G. Bosco (530mila euro): strutture molto diverse per dimensioni, ma parimenti utilizzate anche in orario extrascolastico e quindi a servizio della comunità locale.

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