L’EMDR – sigla che deriva dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari – è un approccio psicoterapico di comprovata evidenza scientifica e utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra del corpo per trattare i disturbi legati a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti.

Domani 23 Febbraio avrà luogo il primo convegno nazionale dedicato all’EMDR in ambito ospedaliero, un appuntamento voluto dalla Direzione Scientifica e dall’Infrastruttura di Ricerca e Statistica dell’IRCCS di Reggio Emilia, organizzato dagli psicologi dell’Equipe dell’Emergenza e in forza all’Unità di Psico-Oncologia e alle Rete di Cure Palliative dell’azienda sanitaria.

L’evento sarà diffuso in diretta a cura dell’associazione EMDR Italia per tutti i soci afferenti.

Dalla sua scoperta ad oggi, l’EMDR ha avuto più conferme scientifiche di qualunque altro metodo usato nel trattamento dei traumi. Nel 2003 questa tecnica è stata approvata dal Ministero della Salute e nel 2013 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che l’ha riconosciuta quale trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi correlati.

Negli ultimi anni l’AUSL IRCCS di Reggio Emilia ha formato all’uso dell’approccio EMDR diversi professionisti dell’ospedale e del territorio. In particolare, in ospedale l’EMDR è impiegato dagli psicologi dell’Equipe di Psicologia dell’Emergenza, attiva su tutti i presidi ospedalieri, in seguito a eventi critici e traumatici che riguardano i pazienti e i loro famigliari o gli operatori sanitari. Nel triennio 2018-2021, l’équipe psicologica coordinata dalla dott.ssa Laura Torricelli ha svolto 2mila 326 colloqui e trattato con EMDR oltre 600 pazienti.

L’approccio EMDR è ampiamente utilizzato anche nell’ambito dell’Unità di Psico-oncologia,  coordinata dalla dott.ssa Silvia di Leo, negli interventi rivolti a pazienti oncologici e ai loro familiari.

Il convegno, patrocinato dall’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna, dalla sezione regionale della Società Italiana di Psico-Oncologia e dall’Associazione EMDR Italia, vedrà alternarsi i massimi esperti nazionali in questo approccio.

Ad aprire i lavori, sul tema dello stress e degli effetti del trauma sul cervello, sarà la presidente di EMDR Italia e EMDR Europe, dott.ssa Isabel Fernandez. Ampio spazio sarà dedicato, poi, alla ricerca scientifica e alle basi neurofisiologiche di questa terapia. A parlarne sarà il dott. Marco Pagani, primo ricercatore dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma. Completerà i contributi l’intervento della dott.ssa Giada Maslovaric, supervisore e facilitator EMDR, la quale tratterà gli aspetti della psicologia dell’emergenza e dell’intervento sul trauma collettivo dovuto alla pandemia degli ultimi due anni.

Il pomeriggio sarà dedicato a testimonianze proposte da terapeuti in diversi ospedali italiani: gli interventi descriveranno l’uso dell’EMDR in psico-oncologia, in psicotraumatologia, nelle dipendenze patologiche, nella violenza di genere, nelle malattie rare e nella morte perinatale.

 

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