Il ravennate Franco Garofalo confermato segretario generale della Femca Cisl Emilia-Romagna. Lo ha deciso questo pomeriggio a stragrande maggioranza il Consiglio generale regionale della categoria della Cisl, riunito a Riccione (Rimini) per il sesto Congresso regionale. Presenti, tra gli altri, la segretaria generale nazionale Femca Cisl Nora Garofalo e il segretario generale regionale Cisl Filippo Pieri.

Garofalo, nato a Ravenna, sessantuno anni, una figlia trentenne. Dopo la maturità scientifica, nel maggio 1989 viene assunto al petrolchimico di Ravenna, dove lavora per diverse società del gruppo ENI, prima come operatore di impianti chimici a ciclo continuo e successivamente come addetto di logistica, movimentazione prodotti e gestione industriale.

Subito dopo l’assunzione si iscrive alla Cisl e inizia a fare attività entrando nel Consiglio di fabbrica e nella Commissione Salute Sicurezza e Ambiente del polo chimico ravennate. Nell’aprile 2001 viene eletto nella Segreteria provinciale della Cisl di Ravenna, dove si occupa principalmente di mercato del lavoro, ambiente salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sistema formativo. Incarico che ricopre fino ai primi mesi del 2009, quando, nell’aprile dello stesso anno, entra nella Segreteria della Femca Cisl Emilia Romagna. Incarico che lascia nel dicembre 2016 con l’elezione a segretario organizzativo della Cisl Romagna e responsabile dell’area territoriale di Ravenna, carica che mantiene fino a febbraio 2019. A luglio dello stesso anno viene eletto segretario generale regionale della categoria.

“Sul tema della sostenibilità si decideranno le politiche sociali, economiche e ambientali del nostro paese nei prossimi anni. La transizione energetica, sostenuta dalle risorse del PNRR, modificherà profondamente il mondo del lavoro. Si creeranno nuovi lavori e alcuni se ne perderanno. Di certo noi abbiamo le competenze e la capacità per suggerire percorsi credibili, graduali, che garantiscano sostenibilità, sviluppo e occupazione”. Queste le prime parole del neoeletto, leader con un passato di formatore sindacale della Cisl per oltre 25 anni.

“Nella nostra regione la Femca Cisl rappresenta lavoratrici e lavoratori di imprese e di interi distretti fortemente energivori, eccellenze nei loro settori. Si pensi all’industria ceramica, a quella della produzione del vetro, al biomedicale, ai due petrolchimici, che danno occupazione a decine di migliaia di addetti. Queste aziende dovranno fare i conti con una decisa trasformazione del sistema energetico attuale. Molte di esse si stanno già attrezzando, ma occorre lasciargli il tempo per completare questo percorso”, ha continuato Garofalo.

“La transizione energetica è un processo molto lungo e non è neutrale, ha dei costi economici e sociali. Una questione di così grande complessità che richiede un approccio intelligente e non ideologico. Serve una transizione graduale che venga affrontata privilegiando una governance condivisa dei processi di riconversione energetica, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori interessati: istituzioni, sindacato, imprese, società civile. Solo così, usando pragmatismo e buon senso, si potrà scongiurare un grave declino economico, occupazionale e sociale ed evitare un salto nel buio”, ha concluso il sindacalista.

Insieme a Franco Garofalo, eletti in Segreteria Femca Cisl Emilia-Romagna anche Assunta Marseglia, della Femca Cisl Area Metropolitana Bolognese, e Roberto Giardiello, della Femca Cisl Emilia Centrale.

 

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