«Il Governo deve assumere in tempi rapidi gli opportuni provvedimenti normativi e prevedere le risorse necessarie per contenere l’aumento dei prezzi di gas ed energia elettrica che sta compromettendo in modo irreparabile il bilancio dell’ente». Lo chiede Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, in una lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi, interpretando «le preoccupazioni di cittadini e lavoratori e le esigenze degli operatori economici, imprenditori e sindacati».

L’aumento dei costi energetici, rileva Tomei, oltre a colpire in modo pesante famiglie e imprese, rischia di «paralizzare la spesa corrente e condizionare l’operatività della Provincia, vanificando gli enormi sforzi che stiamo facendo per intercettare le risorse per gli investimenti messe a disposizione dal Pnrr».

La Provincia, infatti, deve far fronte ai costi per il gas e per l’energia elettrica raddoppiati, connessi alla gestione delle 30 scuole superiori modenesi in 12 comuni, con oltre 100 edifici che ogni giorno ospitano oltre 40 mila persone fra alunni, docenti e personale non insegnante.

Nonostante la previsione di dotarsi di fonti energetiche alternative e rinnovabili come il fotovoltaico, sottolinea Tomei nella lettera, e la progettazione della prima scuola riscaldata con una caldaia a idrogeno, l’aumento dei costi resta insopportabile per le casse dell’ente.

La complessa situazione dei bilanci degli enti locali, inoltre, può ripercuotersi su di un tessuto economico e produttivo che, aggiunge Tomei «già da settimane invoca aiuti, vedendo erodersi la propria competitività a causa dei prezzi esorbitanti delle materie prime e dall’aumento incontenibile della bolletta energetica».

Dilungarsi ulteriormente, conclude Tomei, «potrebbe vanificare gli sforzi profusi per combattere l’epidemia Covid e rialzarsi», per questo servono interventi normativi e risorse per contenere l’aumento dei costi energetici.

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