L’andamento degli investimenti del Programma di sviluppo rurale. Le risorse in arrivo per il comparto agricolo dal Pnrr. I bandi finanziati dal bilancio regionale per l’innovazione e per il sostegno delle polizie provinciali per il controllo degli animali selvatici. Le misure per il contenimento della peste suina e gli indennizzi per calamità e fitopatie. Sono alcuni dei temi affrontati questa mattina a Bologna alla Consulta agricola provinciale dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che ha incontrato le rappresentanze delle associazioni professionali agricole della provincia bolognese.

“La sfida è costruire le condizioni per un rilancio complessivo del settore agricolo italiano, con uno sforzo per tenere insieme la sostenibilità economica con quella ambientale e sociale- ha dichiarato l’assessore Mammi-. Dobbiamo mettere le imprese nella condizione di poter generare reddito, aiutarle a investire in innovazione e ricerca. Servono fondi nazionali che garantiscano un minimo di reddito alle imprese in caso di danni dovuti a gelate e fitopatie: le produzioni vanno assicurate ma vanno anche salvate, investendo sulla ricerca anche in ambito genetico. Stiamo lavorando a progetti di questo tipo favorendo anche elementi di coordinamento tra le organizzazioni dei produttori”.

Le risorse
L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulle risorse del Programma di Sviluppo Rurale 2021-2022 che mette a disposizione delle imprese agricole del territorio 408 milioni di euro, dei quali sono stati messi già a bando quasi 70 milioni di euro. A febbraio, è stato annunciato, usciranno i prossimi bandi regionali dedicati all’ammodernamento delle imprese, a cui seguiranno entro l’estate tutti gli altri bandi.

L’assessore Mammi ha fatto anche il punto sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che metterà a disposizione direttamente 800 milioni di euro sull’agricoltura, oltre ad altre risorse dedicate all’idrico, al fotovoltaico e agrivoltaico, agli impianti a biometano, con un bando nazionale dedicato alle filiere.

Nel corso dell’incontro odierno, si è parlato nello specifico anche dei bandi di prossima uscita finanziati dal bilancio regionale, che hanno stanziato 8 milioni di euro per finanziare i produttori di riso, ma anche per l’installazione di sistemi di sicurezza, per la creazione di mercati agricoli contadini nei centri delle città, per sostenere gli agromeccanici e l’attività delle polizie provinciali per la gestione e il controllo degli animali selvatici.

In particolare, si è approfondita l’evoluzione delle azioni di contrasto della peste suina e sui provvedimenti presi dalla Regione Emilia-Romagna, che è in costante contatto con il Ministero e con i territori per monitoraggio e controllo della situazione, anche per far riprendere al più presto l’export della zootecnia.

Le associazioni agricole hanno messo l’attenzione sui problemi del rincaro dell’energia e sul miglioramento degli utili nel rapporto con la grande distribuzione, oltre che sulla necessità di adeguate compensazioni per il settore dei cereali e patate.

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