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Te Deum laudamus, il concerto a Modena per San Geminiano






Due grandi protagonisti del panorama internazionale della musica, Veronica Simeoni e Andrea Lucchi, si uniscono ai Pueri e Juvenes Cantores del Duomo di Modena e all’Orchestra de “I Musici di Parma” per il concerto dedicato al Santo modenese. Dopo la passata edizione svolta in modalità streaming, torna quest’anno in presenza l’evento che accompagna le celebrazioni per San Geminiano.

Così è per iniziativa della Cappella Musicale del Duomo di Modena, dell’associazione Modena Musica Sacra e della Fondazione di Modena, promotori del Concerto “Te Deum laudamus” in programma per mercoledì 26 gennaio alle 20.30, nella millenaria cornice del Duomo di Modena. Realizzato con il supporto della Camera di Commercio di Modena, BPER Banca, Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero, UniCredit e l’organizzazione di Modenamoremio, l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Modena e del Pontificio Istituto di Musica Sacra. Nel rispetto delle normative vigenti, il concerto è aperto al pubblico, pur vedendo confermata la trasmissione in diretta streaming su TRC e QUiTV.

Il concerto, presentato da Federica Galli, prevede l’esecuzione di brani di J.S. Bach, G.F. Händel, H. Purcell, M. Haydn, W.A. Mozart e G.P. Telemann, eseguiti dalla prima tromba dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Lucchi e dal mezzo soprano Veronica Simeoni, accompagnati dall’Orchestra de I Musici di Parma e dai cantori della Cappella musicale del Duomo di Modena, diretti dal Maestro Daniele Bononcini.

I biglietti, disponibili fino ad esaurimento posti, sono prenotatili entro il 21 gennaio via mail, scrivendo a info@modenamoremio.it, oppure telefonando al numero 059 8751179. È possibile ritirarli il 24 e 25 gennaio presso la sede di Modenamoremio, in Via Francesco Selmi, 52A, secondo gli orari di apertura degli uffici.

Nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti, è necessario presentarsi con Super-green pass e mascherina FFP2.

Andrea Lucchi è prima tromba solista dell’Orchestra sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Si diploma al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro e completa i suoi studi distinguendosi alla Hochschule für Musik di Detmold in Germania. Nel corso della sua carriera collabora con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche nazionali ed internazionali, tra cui l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la NDR Sinfo-nieorchester di Amburgo, l’Orchestra della SWR di Freiburg e l’Orchestra del Royal Con-certgebow di Amsterdam. Docente di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, suona in ogni continente diretto dai nomi più importanti della musica classica, tra cui Antonio Pappano, Riccardo Muti, Kurt Masur, George Prêtre, Lorin Maazel e Valery Gergiev. Dal 2012 è docente presso l’Accademia I Musici di Parma.

Diplomata in canto presso il Conservatorio di Adria, Veronica Simeoni prosegue la sua formazione musicale con Raina Kabaivanska all’Accademia Chigiana di Siena, all’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena e all’Università di Stato di Sofia. Partecipa all’apertura di stagione del teatro dell’Opera di Roma: entrambi gli spettacoli sono vincitori del Premio Abbiati. Ampio spazio è dato alla musica vocale da camera: oltre le liriche di H. Berlioz, C. Debussy, G. Fauré e R. Hahn anche capolavori come i Wesendonck-Lieder di R. Wagner e i Wunderhorn-Lieder di G. Mahler. Partecipa a prestigiosi allestimenti della Messa da Requiem di G. Verdi a San Pietroburgo, a Valencia, al Teatro Regio di Parma e non solo. Sul fronte dell’opera italiana è protagonista di numerosi allestimenti fra cui Sara del Roberto Devereux all’Opernhaus di Zurigo, al Teatro Real di Madrid. Partecipa inoltre all’apertura di stagione 2020 del Teatro La Fenice con il Don Carlo verdiano.

 

Fondata nel 1453, la Cappella Musicale del Duomo ha raggiunto, con l’attuale direzione del maestro Daniele Bononcini, il suo massimo splendore con quattro cori attivi (Schola Gregoriana, Schola Polifonica, Juvenes e Pueri Cantores), che prestano servizio in cattedrale per tutto il corso dell’anno liturgico. L’Orchestra da camera “I Musici di Parma” sì è invece costituita nella primavera del 2002 dall’unione di musicisti che collaborano con le più importanti istituzioni orchestrali italiane ed estere, affermandosi nel panorama musicale europeo per l’originalità dei programmi e per la qualità delle esecuzioni.

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