
Le indagini venivano prese in carico dai carabinieri della caserma di via Adua, nella cui giurisdizione si trova il bar, coordinati dalla Procura reggiana. In prima battuta i militari analizzavano il sistema di videosorveglianza del bar, avendo modo di notare che negli attimi che hanno preceduto l’incendio, le telecamere catturavano il transito di un uomo in sella a una bicicletta che poi veniva persa dall’inquadratura delle telecamere. Su questo elemento convergevano gli accertamenti dei carabinieri che, nel corso delle indagini, rintracciavano in maniera incidentale un uomo in sella ad una bicicletta corrispondente a quella immortalata dalle telecamere. Sull’uomo si indirizzavano gli accertamenti che consentivano di verificare altri particolari come il possesso da pare dello stesso degli stessi indumenti indossati dal ciclista ripreso dalle telecamere.
L’uomo, identificato in un 55enne reggiano, è risultato peraltro avere precedenti specifici in merito ad analoghi ipotesi delittuose. Tali circostanze hanno indotto i carabinieri a richiedere alla Procura reggiana un decreto di perquisizione da eseguirsi presso l’abitazione dell’uomo. La Procura, condividendo con le risultanze, disponeva l’attività ispettiva richiesta che si concludeva con esito positivo. Nel garage del 55enne i militari rinvenivano una bottiglia da un litro e mezzo e una tanica da 4 litri di liquido combustibile. In una delle borse laterali della bicicletta invece venivano rinvenite tre pezzette di stoffa. Il materiale rinvenuto essendo ritenuto pertinente al reato veniva sequestrato mentre il 55enne veniva denunciato quale presunto autore del danneggiamento seguito da incendio. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare la piena responsabilità dell’uomo.


