
Nel 2021 le dimissioni si sono attestate sulle 1800 unità con tendenza in aumento. Anche l’attività ambulatoriale in ambito psicogeriatrico, che vede pazienti con demenza, e cardiogeriatrico per anziani con problemi cardiologici e cardiovascolari ad ampio raggio, è in crescita. “Quasi tutti i nostri pazienti superano i 75/80 anni”, specifica Bertolotti. “La casistica media dei pazienti ricoverati e ambulatoriali è di circa 80 anni. Consideriamo che per l’OMS e per i servizi sanitari l’indicazione è quella di considerare anziano il paziente dai 65 anni in su, anche se la comunità scientifica geriatrica è concorde nell’innalzare questa soglia di almeno 10 anni”.

La squadra della Geriatria di Baggiovara è composta da 13 medici strutturati, a cui si aggiunge un numero in costante crescita di medici in formazione (circa 30). Infermieri, Oss e personale amministrativo contano nel complesso 50 unità.
L’Unità Operativa svolge inoltre una importante attività a livello ambulatoriale: in ambito di disturbi cognitivi, fungendo da “hub” di riferimento provinciale, e di cardiologia geriatrica, con prestazioni di diagnostica avanzata. Inoltre, fornisce consulenze ai reparti dei due ospedali aziendali e anche quest’ultima attività ha subito un notevole incremento negli ultimi tempi.
Prosegue Bertolotti: “La nostra filosofia è l’attenzione sul paziente fragile e complesso. Il focus è incentrato sulla persona più che sulla singola patologia, anche perché spesso i nostri malati sono affetti da tante patologie e assumono diversi farmaci. Anche il trattamento in questi casi necessita di essere individualizzato. Resterebbe comunque difficile schematizzare in maniera rigida i trattamenti”.
Dal 2015 a Baggiovara è presente una “snoezelen room” o “stanza multisensoriale” per la cura dei pazienti affetti da demenza e delirium che prevede un’assistenza olistica e centrata sulla persona grazie anche alla strumentazione dedicata, che accoglie in modo continuativo il paziente ricoverato.


