
Come ha sottolineato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, «le scuole, gestendo autonomamente queste risorse, riescono a far fronte in modo immediato agli interventi di manutenzione di minore entità, mentre la Provincia si concentra sulle manutenzioni straordinarie, gli interventi strutturali, ampliamenti e nuovi edifici. Nel 2022, infatti, prevediamo investimenti sulla scuola pari a 25 milioni di euro grazie alle risorse del Pnrr. A carico della Provincia – aggiunge Tomei – rimangono anche le utenze, come energia elettrica, acqua e riscaldamento con la preoccupazione per l’impatto negativo sul nostro bilancio a causa dei recenti rincari della bolletta energetica».
I criteri per la ripartizione delle spese gestionali come le spese d’ufficio, la manutenzione ordinaria e gli arredi, tra gli istituti superiori sono stabiliti da una convenzione, approvata sempre dal Consiglio, sulla base degli iscritti e le dimensioni e qualità degli edifici.
La convenzione, avviata da alcuni anni, contiene anche il regolamento per la concessione temporanea degli spazi per attività extrascolastiche, a parte l’utilizzo delle palestre fuori dall’orario scolastico di competenza esclusiva della Provincia.
Tra gli interventi sulle scuole superiori previsti nel 2022 spiccano i nuovi edifici del Formiggini di Sassuolo e al polo Selmi-Corni di Modena, i miglioramenti sismici al Barozzi di Modena e al Morante a Sassuolo.
Le risorse disponibili potrebbero aumentare, grazie ai bandi pubblicati di recente dal Governo che prevedono finanziamenti a livello regionale, sempre dal Pnrr, pari a oltre 220 milioni di euro per nuovi edifici scolastici, manutenzioni e palestre.
La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici con oltre 35 mila studenti che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.


