
Il Nucleo della Polizia di Prossimità è arrivato a scoprire gli autori di tali abbandoni partendo da alcuni elementi, riconducibili alla natura, alla forma, e di conseguenza alla possibile provenienza dei manufatti, nello specifico stampi in vetroresina.
Si è proceduto, inoltre, a controllare e vagliare numerose targhe di veicoli, risalendo alla fine ai veicoli condotti dagli autori degli abbandoni. Quest’ultima, è stata un’attività particolarmente difficoltosa in quanto, le informazioni ricevute al Comando riguardavano dati solo parziali delle targhe dei mezzi coinvolti, e pertanto si è dovuto effettuare un complesso controllo, volto a risalire ai veicoli “impegnati” nell’attività illecita.

“E’ stato effettuato un ottimo lavoro investigativo – afferma il Comandante della Polizia Locale di Sassuolo Rossana Prandi – e ciò è il risultato della professionalità raggiunta dagli Operatori, che hanno in passato già risolto casi analoghi, ma mai di questa entità. È stata inoltre fondamentale la tempestività che è intercorsa dall’inizio degli abbandoni, allo svolgimento delle indagini durate un lasso di tempo relativamente breve. Non ultimo l’aiuto dei cittadini, fortemente sensibili alle tematiche sull’ambiente ed alle nuove tecnologie in dotazione alla Polizia Locale, in merito al controllo dei veicoli in transito sul territorio del Comune, ed all’utilizzo della videosorveglianza”.
Un plauso anche da parte del Sindaco Gian Francesco Menani e del Vicesindaco Camilla Nizzoli, alla Polizia Locale ed un ringraziamento a quei cittadini che hanno reso possibile l’individuazione degli autori degli abbandoni, lanciando nel contempo un chiaro messaggio che i controlli relativi agli abbandoni di rifiuti verranno intensificati, e proseguiranno con maggior intensità.



