
L’uomo riferiva che si era a lui avvicinato l’uomo che mostrando la pistola parzialmente occultata nei pantaloni diceva la frase “Ti ammazzo”.
A quel punto il richiedente si è rinchiuso all’interno di un bar per poi richiedere l’intervento della Polizia.
Da qui la repentina e efficace attività di ricerca del responsabili da parte del personale intervenuto.
Grazie alle descrizioni fornite dalla vittima è stato immediatamente rintracciato il responsabile della minaccia.
Per strada, adagiata accanto ad un vaso, veniva rinvenuta una pistola, dopo rivelatasi giocatolo, poi sottoposta a sequestro.
Il fermato riconosceva l’arma sequestrata come propria senza tuttavia giustificarne il possesso, riferendo sin da subito che si trattasse di un’arma giocattolo.
L’uomo, privo di documenti, è stato quindi accompagnato presso gli uffici della locale Questura e sottoposto a controlli da cui è emersa la sua posizione irregolare nel territorio italiano ed è stato deferito in stato di libertà per minacce aggravate.
In quanto irregolare sul territorio dello stato, è stato anche deferito per il reato di immigrazione clandestina e successivamente accompagnato da personale della Questura presso il Centro di permanenza per il Rimpatrio.


