
In particolare, in questo periodo il camper è prevalentemente dedicato all’emergenza covid, sia per effettuare i tamponi che per erogare eventuali vaccinazioni nelle comunità chiuse, nelle aree più lontane dai servizi sanitari e nei luoghi di vita e di lavoro del target di riferimento. Questo eviterà le difficoltà legate agli spostamenti, facilitando l’accesso ai servizi offerti, ed erogando tutte le azioni covid-correlate possibili sia in termini di prevenzione che di contrasto della diffusione della pandemia.
In questi giorni il camper ICARE sta facendo tappa in diversi luoghi della città di Modena e per l’occasione gli operatori distribuiranno alle persone incontrate anche cappelli e guanti in lana, in vista dell’arrivo della stagione fredda. Verranno inoltre consegnati opuscoli informativi relativi al covid e alle pratiche di buona salute. Ad oggi, le persone vaccinate con il camper in sedute esterne sono state circa 700, e altre 500 all’interno del Punto Vaccinale di Modena dove il mezzo è stato utilizzato come ufficio dedicato per la mediazione.
Queste le prossime tappe:
Oggi, mercoledì 13 Ottobre presso Porta Aperta in strada Cimitero San Cataldo (dalle ore 9 alle ore 14). Venerdì 15 Ottobre presso la Moschea in via Portogallo (dalle ore 12 alle ore 14)
I numeri del progetto
Progetto I.C.A.R.E. Integration and Community Care for Asylum and Refugees in Emergency
Dal 2019 a oggi, il progetto ICARE vede 4 Regioni partner (Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia); 27 azienda sanitarie territoriali coinvolte; 27 team multidisciplinari; 11 percorsi clinici avviati; 350 operatori e 450 mediatori; 4274 migranti presi in carico dai percorsi; 8102 migranti con Medico di Medicina Generale; 4791 migranti coinvolti in attività Covid correlate; 100 workshop/webinar organizzati su prevenzione e sani stili di vita; 32 attività formative rivolte a professionisti sanitari, operatori sociali e mediatori. Info su www.progettoicare.it/
“Grazie all’utilizzo dell’ambulatorio mobile siamo in grado di offrire interventi di prossimità per fornire assistenza sanitaria alle comunità solitamente più difficili da raggiungere – spiega Daniela Spettoli, Responsabile locale del progetto -. Tra gli altri obiettivi c’è facilitare l’accesso alle cure e sensibilizzare sull’importanza della vaccinazione e somministrare le dosi vaccinali, intervenendo così fattivamente nel contrasto alla pandemia. Questo grazie anche a una grande azione di coordinamento tra i centri vaccinali, i comuni e le associazioni del territorio”.
“Nei mesi di agosto e settembre il Camper ICARE è stato impegnato in diverse giornate dedicate alle vaccinazioni, in particolare 6 sedute per le persone ospitate nei Centri di Prima accoglienza e Minori non accompagnati, in collaborazione con gli Enti che gestiscono i Centri e sempre con il contributo di diverse Mediazioni Culturali – afferma Cecilia Pellicciari, Responsabile del Punto Vaccinale di Modena -. Nel mese di settembre, poi, è iniziata l’attività itinerante in provincia. In particolare, le tappe programmate a Porta Aperta hanno l’obiettivo non solo di proporre la vaccinazione, ma di aiutare le persone a regolarizzare la loro posizione per l’accesso alle cure sanitarie”.
“In questa fase ci dedicheremo soprattutto ai richiedenti asilo accolti nei centri di prima accoglienza – afferma Fausta Guidetti, una delle coordinatrici del Punto vaccinale di Modena, che ad agosto e settembre si è occupata dell’accoglienza e gestione delle vaccinazioni alle persone accolte nei Cas e minori non accompagnati insieme al Dipartimento di Salute Pubblica -. E’ un percorso importante, fatto in collaborazione con le associazioni del territorio che si occupano di migranti, così come previsto dal progetto ICARE. L’auspicio è che l’adesione possa essere ampia, per contribuire ad aumentare la copertura di quella fetta di popolazione che ha più difficoltà ad accedere alla campagna vaccinale”.


