
Nel cimitero monumentale del capoluogo così come in quelli delle frazioni, con l’obiettivo del ripristino del decoro si sta procedendo alla chiusura di loculi e cellette vuote. Da censimento 2021 infatti sono risultati 593 i loculi (di dimensioni variabili) e 283 cellette (di dimensioni 40×40), da chiudere. Per tutti, verrà utilizzata – importo dell’intervento circa 39.000 euro – la medesima tipologia di lastra. Scelta questa che permetterà di superare le soluzioni provvisorie e spesso improvvisate succedutesi nel corso degli anni, operate con materiali di vario tipo, quali polistirolo, legno, compensati, etc. La lastra di chiusura è in cemento prefabbricata (armata con rete metallica, di misura variabile a seconda delle dimensioni del loculo o della celletta e spessore 3 cm; è ancorata con bulloni e dado ad una staffa metallica ad L) e non lascerà spazi vuoti da permettere l’intrusione di animali, specie volatili.
Altri tipi di intervento hanno poi interessato il cimitero di Mirandola, dove si è provveduto a chiudere un varco dietro al monumento, a sostituire un tombino ammalorato ed a colmare alcune teche con ghiaia bianca, anziché col terreno. Al cimitero di San Martino Spino è stata ristrutturata la scaletta per accedere ai loculi in altro. Nel cimitero di Mortizzuolo si è proceduto alla riparazione del cancello, sostituendo il corpo motore e saldando le parti in ferro ed a chiudere le cellette non occupate con le nuove lastre poc’anzi citate.


