
L’attività dei carabinieri del nucleo ispettorato lavoro di Reggio Emilia, risale all’altra mattina quando gli operanti unitamente ai colleghi di Brescello, sulla scorta di una mirata attività informativa tesa a contrastare le fattispecie illecite correlate al caporalato, lavoro nero e all’impiego di manodopera clandestina, in aderenza anche alle indicazioni fornite dal Prefetto di Reggio Emilia Dr.ssa Iolanda Rolli, effettuavano un controllo presso un cantiere edile. All’atto dell’ispezione i Carabinieri riscontravano l’impiego di 5 operai intenti a lavorare di cui uno, sprovvisto di permesso di soggiorno e quindi clandestino, è risultato essere impiegato in nero.
Ai sensi delle attuali norme di legge, l’attività aziendale veniva immediatamente sospesa dagli operanti che procedevano anche nei confronti dell’imprenditore che veniva denunciato. Nel corso dei controlli venivano inoltre rilevate irregolarità inerenti e per aver omesso di compilare il piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi e il piano operativo di sicurezza relativi al cantiere ispezionato. All’imprenditore inoltre venivano contestate ammende e sanzioni per circa 10.000 euro.


