Grazie a un noto sito di annunci affittava via internet per l’estate appartamenti e case indipendenti nelle più belle località balneari della riviera romagnola. Una volta ricevuta la caparra, generalmente di 500 euro, il locatario spariva nel nulla. Quando i diretti interessati, in questo caso una donna reggiana, provavano a contattare il truffatore non vi riuscivano essendo stati bloccati. Con l’accusa di truffa i carabinieri della stazione di Bagnolo in Piano hanno denunciato alla Procura reggiana un 38enne pregiudicato di Torino.

La tecnica usata era sempre la stessa: un annuncio trappola con importi per affitti di case al mare nelle più belle località della riviera romagnola nel periodo estivo a prezzi convenienti: nel caso in specie 2.500 euro per tutto il corrente mese di agosto in un’abitazione di Cattolica. Ideale per le vacanze che la malcapitata reggiana aveva programmato con le sua famiglia. Dopo la trattativa avviata telefonicamente e poi su WhatsApp, la donna versava la caparra di 500 euro per bloccare la casa. Versato il dovuto e non ricevendo più notizie la donna provava a contattare l’inserzionista accorgendosi che era stata bloccata su WhatsApp e riscontrando staccata l’utenza in suo possesso. Avendo materializzato di essere rimasta vittima di una truffa, la donna si rivolgeva ai carabinieri di Bagnolo in Piano che avviavano le indagini risalendo all’odierno indagato, scoprendo che la truffa alla reggiana non era l’unica portata a compimento dall’uomo. Il malfattore avrebbe compiuto decine di altre analoghe truffe in tutta Italia.

 

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