
Lapam Confartigianato e Licom fanno chiarezza sul Green pass per le attività di ristorazione e per le altre che sono tenute a ospitare clienti solo con la certificazione. Lapam Licom prosegue: “Tale verifica, specifica il Ministero, si renderà comunque necessaria in caso di abuso o elusione delle norme, come, ad esempio, nel caso in cui appaia manifesta l’incongruenza dei dati anagrafici contenuti nella certificazione. Il Ministero dell’Interno specifica poi che l’avventore o cliente è comunque tenuto ad esibire il documento anche se il richiedente non è un pubblico ufficiale”.
Lapam Licom riprende: “La circolare rappresenta una buona notizia che va incontro alle richieste delle imprese. Circa le sanzioni si chiarisce che ‘laddove non siano riscontrabili palesi violazioni da parte dell’esercente’, la sanzione prevista da 400 a 1.000 euro, è applicabile al solo avventore/cliente che ha esibito la falsa certificazione verde o Green pass”.
Per chiudere la circolare specifica che per gli spettacoli all’aperto e gli eventi sportivi, gli organizzatori possono affidare la verifica delle certificazioni verdi agli steward, cioè a personale iscritto negli appositi elenchi tenuti dalla Questura.


