
Il Progetto nasce dalla volontà di rendere più accessibili e, dunque, effettive, concrete ed esigibili tutte le prestazioni previste dalle leggi ed erogate dall’Istituto nonché, in attuazione dei principi sanciti nell’art. 3 della Costituzione, di rimuovere gli ostacoli, anche burocratici, che impediscono o ritardano la piena tutela dei bisogni sociali ed economici dei singoli e delle famiglie, e l’accesso alle misure e alle prestazioni di contrasto alla povertà e alle situazioni perduranti di disoccupazione.
L’iniziativa, già avviata nel 2019 e sospesa a seguito delle note restrizioni legate alla pandemia, riprende oggi e si rafforza con l’ampliamento dei partners e con una rivisitata organizzazione che valorizza e facilita l’interazione telematica tra l’Inps e le altre istituzioni, direttamente ed indirettamente coinvolte nel progetto.
Le finalità del nuovo protocollo risultano potenziate: intercettare quei bisogni che rimangono inespressi, i bisogni dei più fragili, dei senzatetto, dei disoccupati di lunga durata, e facilitarne il soddisfacimento, attraverso la collaborazione dei soggetti deputati sul territorio a rendere effettivi i diritti della persona, e soprattutto di coloro che, per diverse ragioni, hanno difficoltà a relazionarsi con le burocrazie.
In tal senso altamente proficua sarà la collaborazione con le realtà istituzionali che operano già, con un importante impatto, interventi strutturati per superare situazioni di povertà e fragilità sociali, educative e relazionali grazie all’attivazione di reti di comunità.
Con il progetto INPS per Tutti, le istituzioni coinvolte capovolgono il rapporto tra la persona e il servizio/prestazione, individuando proattivamente i diritti inespressi collegati, in particolare, alle situazioni di bisogno e fragilità.
Una collaborazione che va oltre il concetto di sostegno economico e che mira a rendere concreto l’obiettivo transnazionale di inclusione sociale.


