
Il meccanismo prevedeva che l’acquisto in Belgio degli oli lubrificanti fosse effettuato da parte di una società fittizia bulgara e poi lo stesso prodotto, con una triangolazione, fosse inviato nel nostro Paese riuscendo in tal modo ad evadere l’imposta dovuta.
L’ufficio di Modena, in collaborazione con il locale Comando Provinciale dei Carabinieri, attivando i meccanismi di cooperazione amministrativa con altri Stati membri nonché con l’attivazione della Convenzione Napoli II, è riuscito a ricostruire la tecnica fraudolenta e a risalire agli autori della frode, condannati nei giorni scorsi dal Tribunale di Modena a due anni e quattro mesi di reclusione.


