
Molti tra i partecipanti sono imprenditori e imprenditrici di prima generazione. Alcuni specializzati in settori che fino ad alcuni anni fa erano appannaggio esclusivo di grandi società o addirittura erano lavori che non esistevano: penso a chi realizza software o a chi si occupa di comunicazione e marketing digitale. Altre storie dimostrano come l’esperienza della pandemia non è stato soltanto uno shock, ma una sorta di catarsi. Un momento per ripensare al proprio percorso professionale e decidere di cambiare provando a mettersi in proprio. Altri ancora hanno avuto un’intuizione, assecondato una passione, dato forma concreta a un’idea, riuscendo a trasformarla in una professione. Infine vi sono diverse storie di imprenditori che hanno scelto di tornare e aprire un attività sul territorio dopo essersi formati altrove: Borghi di Caffè Borghi, Fabio Fraulini, che ha imparato da Cracco a Milano poi è tornato a Vignola, Giulia Bonacini, ingegnera che ha rilevato Torte Gualmini a Montefiorino.
A vincere, come detto, Giovanni Panini di Ixoost che col cugino Matteo ha avuto un’idea molto… modenese e legata alla motor valley: creare impianti audio di fascia alta, personalizzati con parti originali di automobili di lusso. Ixoost ora ha clienti in tutto il mondo e un mercato in grande ascesa. Seconda piazza per Stefano Rabitti di Bittydesign: ancora automobili come protagoniste, ma in questo caso modellini telecomandati con scocche personalizzate. Sul terzo gradino del podio si cambia settore: Simone Gasparini con Dualbit ha creato insieme al socio Alberto Paladino una software house giovane e innovativa, capace di realizzare app soluzioni di realtà aumentata applicata alla logistica.
Sono stati assegnati anche cinque premi speciali: quello sostenibilità ambienta ed economia circolare è andato a Davide Casini di Car Datailing di Maranello, quello rinnovamento nel passaggio generazionale ai formiginesi Francesca e Stefano Ghinelli di Stil Legno, il premio per lo sviluppo di nuove strategie commerciali al vignolese Fabio Fraulini di Tola Dolza, quello servizi digitali innovativi al sassolese Tommaso Simonini di YF Event, mentre quello di chi ha votato online sul sito Lapam al modenese Giorgio Pasetto di Medendi.


