
Con queste parole il sindaco Gian Carlo Muzzarelli giovedì 10 giugno ha aperto l’informazione in Consiglio comunale sull’andamento dell’emergenza Covid.
La zona bianca sempre più vicina (l’Emilia-Romagna ci entra dal 14 giugno) con tutto ciò che comporta in termini di riaperture e maggiore libertà di movimento, l’accelerazione della campagna vaccinale, i nuovi provvedimenti sul fronte economico e dell’occupazione sono stati al centro della comunicazione del sindaco.
Nella strategia della ripartenza “è fondamentale il ruolo del turismo. Stiamo rivedendo i turisti in città e vogliamo siano sempre più numerosi”, ha detto Muzzarelli: “Servono politiche ed azioni per riprendere la crescita che era iniziata dall’Expo 2015 e con questo obiettivo siamo al lavoro con tutto il comparto dell’accoglienza”. Ha quindi citato a titolo di esempio “Welcome to Modena”, l’iniziativa sostenuta da Camera di Commercio e realizzata con Apt Servizi Emilia-Romagna e Modenatur: il turista che prenoterà almeno due pernottamenti in una delle 60 strutture ricettive del modenese, riceverà in omaggio voucher del valore fino a 100 euro spendibili nelle 160 realtà coinvolte.
Sempre sul versante economico Muzzarelli ha sottolineato che “il Decreto assunzioni è un passo importante verso la possibilità di ripartire davvero e un segnale positivo dato dal Governo ai Comuni. Siamo vicini a quella che potrebbe essere una grande operazione di rinnovamento del personale della Pubblica amministrazione; occorre però fare chiarezza su quali saranno i soggetti che avranno diretta titolarità nell’attuazione dei progetti del Pnrr e quindi, stando al decreto, con capacità di assumere”, ha osservato.
Il sindaco ha quindi richiamato a più riprese, in generale, la necessità di “continuare a lavorare con impegno ma sempre senza dimenticare la prudenza e il rispetto per gli altri: sono certo che la città saprà interpretare al meglio questa nuova fase”, ha affermato rivolgendo anche “l’augurio di un’estate più libera e spensierata degli ultimi 15 mesi, agli studenti che hanno terminano l’anno scolastico e un grande in bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi che hanno iniziato la stagione degli esami alle superiori come alle medie: esami in presenza – ha precisato – seppur non in forma tradizionale, ma comunque un segnale importante di come vogliamo la scuola a settembre: in presenza al 100 per cento grazie al vaccino”.
A questo proposito, ricordando che ora si possono prenotare anche i giovani tra i 12 e i 19 anni, la prima fascia under 40 a ricevere la data per la somministrazione: “la scelta di iniziare con i giovanissimi – ha detto – nasce dalla volontà di garantire con ampio margine temporale l’immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola”.
E per quanto riguarda l’intera popolazione, nel modenese siamo arrivati a oltre il 45 per cento dei vaccinabili che hanno ricevuto almeno una dose, mentre dopo il buon esito dei primi Open day a San Felice e Pavullo, c’è già un calendario per i prossimi appuntamenti: Carpi e Vignola (il 12 e 13 giugno); Sassuolo e Castelfranco (27 giugno); Modena il 4 luglio.
“Avere accelerato, specialmente in Emilia-Romagna – ha continuato Muzzarelli – per coprire prima di tutto fragili ed anziani, è stato essenziale per ridurre ospedalizzazioni e decessi. Ora dovremmo raggiungere gli anziani ancora non coperti e convincere tutti i giovani, anche con punti vaccinali più vicini a loro. Il modo per passare un autunno relativamente tranquillo è vaccinarsi tutti”.
Mentre per quanto riguarda i dati del contagio, il sindaco ha fatto un breve focus sui dati locali “senza dubbio sempre più incoraggianti per Modena e la sua provincia”: da giovedì 3 giugno a mercoledì 9 giugno i nuovi positivi sono stati 150, in netto calo rispetto ai 219 della settimana precedente; le persone con malattia in corso sono scese a 721, di cui 52 ricoverati (12 in terapia intensiva o sub intensiva).
I dati sono in netto miglioramento in tutto il Paese, ciononostante non sono ancora azzerati i decessi per Covid-19: mediamente circa 60 ogni giorno, per un totale che da inizio pandemia ad oggi ha superato i 126mila morti: “una ferita dolorosa che questa pandemia lascia in eredità a tutte le città e ai piccoli paesi, da nord a sud dell’Italia”, ha ribadito il sindaco.


