
E’ sempre stato un uomo gentile e perbene dalle forti radici di sinistra, sensibile e attento alla condizione delle persone, molto vicino ai territori tanto che ricordiamo molte iniziative anche a Modena che hanno visto la sua presenza, nel periodo tra il 2002 e il 2010 in cui era segretario generale.
Nell’ottobre del 2009 fu presente all’Attivo provinciale in piazza Grande a Modena in una insolita assemblea (in foto), con oltre 600 fra quadri e delegati sindacali, lavoratori, cassintegrati, lavoratori precari e in mobilità, pensionati e cittadini, per dare visibilità ai temi della crisi e alla proposte della Cgil per la difesa dell’occupazione e per una politica industriale per uscire dalla crisi, in vista della manifestazione nazionale del 14 novembre 2009 a Roma.
Epifani è sempre stato un sindacalista e un dirigente capace di analisi profonde e di elaborazione ricche di spunti innovativi e ha sempre posto al centro il valore della confederalità. Ha sempre difeso l’autonomia della Cgil valorizzandone il pluralismo programmatico e che ha avuto il coraggio di schierare la Cgil nel 2003 sul voto referendario per l’estensione dell’art.18 anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. Perché era una battaglia che apparteneva alla Cgil e perché nella storia dell’organizzazione va sempre favorita la partecipazione alo voto, sia esso refrendario, politico o amministrativo.
Ricordiamo infine, la sua scelta innovativa e coraggiosa, e che rimarrà nella storia del sindacato italiano, di proporre, dopo di lui, alla guida della Cgil una donna, Susanna Camusso.
La Cgil di Modena si unisce al dolore dei familiari.


