
I fatti risalgono all’estate 2020 quando l’arrestato, unitamente ad un complice, era riuscito a farsi consegnare nel reggiano, la somma contante di 500 euro da un artigiano della bassa modenese, minacciandolo che altrimenti avrebbe dato fuoco al suo laboratorio. A seguito della denuncia, i carabinieri sono poi riusciti a risalire all’identità di uno degli autori e a deferirlo alla Procura di Reggio Emilia. La misura è stata eseguita nel bresciano, dove l’arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare del regime degli arresti domiciliari, in attesa che la sua posizione venga definitivamente vagliata dall’Autorità Giudiziaria reggiana.


