
Tra le opere in mostra, non poteva mancare quella dedicata alla nostra città: “Terre e sapori”, dove protagonista è uno dei nostri monumenti più significativi: il Duomo e la Madonna della Ghiara. L’esposizione, a beneficio solo degli alunni e dei colleghi della scuola, per ragioni legate alla pandemia, assume valenza didattica significativa per diversi aspetti: il primo, quello artistico, dove Cangiano, personalità poliedrica, con un curriculum di tutto rispetto (ha esposto, tra l’altro, a New York, Lugano, Parigi, Bressanone, Milano, Roma, Paestum, Bologna, Modena, Santhià, Benevento, Sorrento, Ercolano), ha la possibilità di mostrare e spiegare ai suoi alunni e colleghi, in concreto, con l’aiuto del “supporto” visivo, tecniche e metodologie artistiche non sempre realizzabili a scuola. Il secondo è di carattere affettivo e professionale. Infatti, dopo 25 anni di permanenza all’Istituto Comprensivo Galileo Galilei (dirigente il prof. Stefano Delmonte), dove ha ricoperto importanti incarichi, ha curato numerosi progetti educativi e didattici, più volte premiati. In veste di referente di Istituto per la promozione ed i coordinamento delle attività volte al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, si è interessato a progetti legati al disagio e alle problematiche adolescenziali. Uno su tutti, quello più importante e rappresentativo per la scuola: le Giornate di studio contro il bullismo, che da quindici anni si tengono nella sede di Massenzatico. Proprio in questi giorni è in uscita la pubblicazione: “Bullismo5”, Cyberbullismo: il bullismo in rete”, inserto al diario scolastico di cui Cangiano è il curatore.



