
In questo modo, nell’arco di tempo compreso tra settembre 2020 e aprile 2021, ha eseguito ben 34 prelievi di danaro contante presso gli sportelli ATM di Cadelbosco di Sopra e Reggio Emilia, traendone un ingiusto profitto quantificato in 9.700 euro. Quando la vittima si è accorta dell’ammanco del danaro dal conto e disperata ha raccontato l’accaduto all’amica, quest’ultima ha addirittura finto di prodigarsi per aiutarla tanto da accompagnarla in caserma per fare denuncia e aiutandola a stilare l’elenco delle operazioni relative agli indebito prelievi. Elenco, come poi accertato dai carabinieri di Cadelbosco Sopra, contenenti elementi volutamente sbagliati sia in ordine al numero delle operazioni, che alle date dei prelievi che all’importo complessivo sottratto. Ricostruzione appositamente fatta erroneamente, al fine di evitare che fosse a lei ricondotta la responsabilità delle operazioni.
L’elenco ufficiale della banca acquisito dai carabinieri ha sconfessato l’amica della vittima ma non solo: i filmati delle telecamere delle postazioni degli ultimi ATM utilizzati per effettuare i prelievi, hanno portato alle conferme. La donna che ha utilizzato il bancomat della vittima è risultata essere appunto la sua “amica” come riconosciuto dalla derubata in sede di individuazione fotografica. Quando la derubata andava a stirare dall’amica quest’ultima si impossessava di volta in volta del bancomat che poi aveva cura di riporre a posto. La donna, una 60enne di Cadelbosco Sopra, è stata quindi denunciata con le accuse di furto aggravato e indebito utilizzo di bancomat continuato.


