
In quel momento allora la società costruttrice fece ricorso al Tar, per ottenere il necessario permesso al fine di destinare parte della struttura a uso abitativo. Il Tar, nel 2011, respinse il ricorso. Non ancora persuasa, la società condusse la vicenda giudiziaria al secondo grado di giudizio. Ma anche il Consiglio di Stato, il 23 marzo 2021 ha ribadito, in maniera definitiva, che il Comune ha avuto tutto il diritto e le prerogative amministrative per porre il suo diniego, respingendo inoltre la richiesta di risarcimento di oltre 1 milione di euro, avanzata dall’impresa immobiliare a danno dell’ente comunale.
La destinazione dell’intero immobile dunque resta quella originaria, che esclude l’uso a residenza.
L’annoso contenzioso giudiziario è stato commentato così dall’attuale Sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi: “Esprimo soddisfazione per l’esito definitivo di una questione che risale al 2006, quando l’Amministrazione comunale rifiutò la richiesta di trasformare in abitativa la originaria finalità commerciale del palazzone che ospita a piano terra l’IperFamila. Si è trattato dunque di una decisione totalmente legittima e motivata del Consiglio comunale. In questo modo, si chiude anche una volta per tutte la possibilità teorica che il Comune debba rispondere a richieste risarcitorie. Chiuso il capitolo giudiziario, resta tuttavia – nella realtà concreta – il problema di un edificio che io definisco improprio, e che fatica ad essere utilizzato. Ma qui il tema si sposta a una scelta urbanistica di oltre vent’anni fa”.


