Home Bologna Minori migranti in Europa: rafforzare la scuola come luogo di inclusione

Minori migranti in Europa: rafforzare la scuola come luogo di inclusione


Rafforzare il ruolo della scuola e dell’istruzione come luogo di inclusione dei minori migranti e rifugiati in Europa. Con questo obiettivo, il progetto NEW ABC realizzerà nove azioni pilota in altrettanti paesi europei, coinvolgendo direttamente i giovani studenti insieme a scuole e insegnanti, associazioni locali, ONG, centri didattici e interculturali, comunità e famiglie.

Nasceranno così nuove buone pratiche: attività e risorse scolastiche ed extrascolastiche di apprendimento formale, informale e non formale, per superare le sfide linguistiche, culturali, sociali, emotive che i minori migranti devono affrontare quando accedono al sistema educativo o quando ne sono esclusi.

Finanziato con 3 milioni di euro dal programma Horizon 2020, il progetto NEW ABC è guidato dall’Università di Bologna e coinvolge 13 partner da 9 paesi specializzati in varie discipline come l’istruzione, l’arte, gli studi di genere, gli studi su interpretazione e traduzione, il giornalismo, il diritto, la psicologia, la linguistica, la migrazione, l’educazione multilingue, la sociolinguistica e la sociologia.

“I sistemi educativi si trovano ad affrontare molteplici sfide a causa della crescente diversità culturale, linguistica ed etnica e delle disuguaglianze socioeconomiche”, spiega Rachele Antonini, professoressa al Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna e coordinatrice del progetto. “NEW ABC darà il suo contributo attraverso l’istruzione perché crediamo che sia un elemento chiave per promuovere l’inclusione delle persone migranti in tutti gli ambiti della loro vita”.

Secondo dati dell’UNICEF, infatti, sono circa 5,4 milioni i migranti in Europa con un’età inferiore ai 18 anni, ma la loro voce è spesso poco ascoltata nei processi decisionali che, a tutti i livelli, puntano a promuovere e assicurare istruzione e inclusione. Per questo, gli studiosi coinvolti in NEW ABC vogliono rinnovare il sistema educativo tradizionale, includendo nel cambiamento anche chi fino ad oggi è rimasto ai margini. Saranno quindi realizzate nove azioni pilota multidimensionali, che coinvolgeranno direttamente i minori – studenti migranti e non migranti, minori non accompagnati, giovani richiedenti asilo e rifugiati – in tutte le attività, insieme a scuole e insegnanti, associazioni locali, ONG, centri didattici e interculturali, comunità e famiglie.

“L’ambizione di NEW ABC è trasformare le voci di tutti i soggetti interessati in soluzioni pratiche e portare queste soluzioni all’attenzione delle persone e delle istituzioni responsabili del processo decisionale e politico nel campo dell’istruzione”, dice ancora Antonini.

Ognuna delle azioni pilota sviluppata diventerà così una risposta a specifiche esigenze individuate a livello locale. Con l’obiettivo di migliorare la capacità dei processi decisionali locali, regionali, nazionali e internazionali e assicurare così per i minori migranti migliori opportunità di accesso all’istruzione e più efficaci occasioni di inclusione.

Coordinato dall’Università di Bologna, il progetto NEW ABC – Networking the Educational World: Across Boundaries for Community-building coinvolge anche: The Open University (Regno Unito), Universita degli Studi di Torino, Jyvaskylan Yliopisto (Finlandia), Synthesis Center for Research and Education Limited (Cipro), Stowarzyszenie Interkulturalni (Polonia), Combo (Francia), Universidade do Porto (Portogallo), Oxford Brookes University (Regno Unito), Active Citizen Europe (Belgio), Elhuyar Fundazioa (Spagna), Universidad Autonoma de Barcelona (Spagna), Uniao de Refugiados em Portugal (Portogallo).