
Che il porta a porta non sia un modello da superare a priori lo dimostrano i numeri: per alcuni comuni, già dopo un anno di esercizio del sistema, la soglia di differenziazione è aumentata anche di 20 punti, superando il 90%. Il modello La Spezia, sbandierato dal sindaco di Casalgrande, si è limitato a un passaggio di differenziata dal 67 al 75%. Detto questo il Consiglio locale è comunque d’accordo allo sviluppo di sistemi alternativi e ha chiesto ad Atersir che, nel corso del 2021, si arrivi all’approfondimento per modificare nel dettaglio il Piano d’Ambito per alcune aree della provincia. Tale elaborazione, che porteremo a termine quest’anno, servirà anche per la base di gara per il nuovo affidamento del servizio di raccolta rifiuti, che è prevista per il 2022. Restiamo sempre convinti che per ottenere i risultati migliori per i cittadini sia indispensabile confrontarsi avendo una visione d’insieme e non attraverso iniziative individuali”.


