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Attivati dal Comune di San Benedetto gli spazi di coworking presso la biblioteca comunale

Sono stati inaugurati e subito utilizzati presso la biblioteca comunale di San Benedetto Val di Sambro, gli spazi di lavoro condiviso  che diventano, da oggi, un nuovo punto di riferimento per le esigenze delle famiglie del Comune, in pieno rispetto delle regole anti Covid.

Si tratta di 4 postazioni attrezzate con strumenti computerizzati che il comune mette a disposizione di studenti, lavoratori, docenti, ricercatori e aziende che potranno utilizzare come luoghi di  coworking, all’interno della biblioteca comunale dove è possibile di usufruire di una connessione veloce grazie alla banda larga, nonché a servizi gratuiti di wi-fi.

Ecco dunque il primo utilizzo da parte di un giovane ingegnere italo-brasiliano, Lino Cesar Greghi, da poco trasferitosi nel Comune di San Benedetto Val di Sambro assieme alla propria famiglia, che lavora già da una settimana utilizzando tali spazi per sviluppare progetti per la La Scuderia italiana di Formula 1 AlphaTauri di Faenza. Per lui «lo spazio di co-working del Comune è una bellissima iniziativa che ben risponde alle necessità di posti confortevoli e silenziosi per poter svolgere il proprio lavoro. Ringrazio il Sindaco e il suo team per la disponibilità e l’attenzione a nostri bisogni».

Questi spazi non servono solo per poter fruire di connettività a banda larga, ma rappresentano una risposta alla necessità di studiare o lavorare in spazi dedicati al di fuori dell’ambito domestico per ovviare ai problemi tipicamente riscontrati da coloro che lavorano da casa: mancanza di spazi adeguati e difficoltà di mantenere un equilibrio soddisfacente tra vita lavorativa e vita privata.

Come osserva Alessandro Santoni, Sindaco di San Benedetto Val di Sambro: «Questo progetto è una delle tante azioni inserite dentro al piano politiche familiari del Comune che trova compimento. Ma i risultato più bello non è rappresentato tanto dall’essere riusciti a realizzare le postazioni, quanto più quello di vedere che le stesse sono effettivamente utili ed utilizzate dai nostri cittadini. Ciò che mi aspetto per il futuro è che l’utilizzo di tali spazi, comunque regolato dalle norme per il contenimento della diffusione dei contagi da coronavirus, possa diffondersi sempre più tra studenti e lavoratori, ma non solo. Uno spazio utile anche per il progetto a favore della comunità di studenti universitari fuori sede che nel nostro Comune continua a crescere dando slancio, fiducia a e coraggio all’intero territorio. Ovviamente il servizio è gratuito, e può rappresentare una ulteriore e concreta opportunità di crescita per i nostri cittadini ed anche per il territorio. Sappiamo tutti che il lavoro è cambiato, anche a causa della situazione che stiamo vivendo, per questo molte aziende hanno team o professionisti che lavorano fuori sede o potrebbero avere la necessità di creare uffici satellite: ecco dunque che progetti come questi possono andare incontro alle nuove esigenze dei lavoratori e imprese nell’offrire workplace moderni e tecnologici adatti a sviluppare attività che generino un impatto positivo sul business. Altrettanto vale per lo studio, soprattutto oggi che gli spazi scolastici sono inaccessibili per i noti motivi. Per concludere, un ambiente ideale in un Comune ideale per studiare o lavorare in autonomia – e che a Covid superato consentirà anche di facilitare le occasioni di incontro e sviluppo – un luogo in grado di stimolare nuove connessioni e incrementare le opportunità degli studenti, dei professionisti e delle aziende, e soprattutto che dimostra che i Comuni dell’Appennino, fieri delle loro peculiarità, sono comunque in grado di offrire opportunità».