
Le diverse Federazioni territoriali hanno attivato numerose iniziative di protesta e stanno definendo ulteriori misure per contestare questo inspiegabile comportamento del Governo. Tra queste è stata lanciata una protesta social, già avviata sulla pagina Facebook di Faib nazionale, con diversi obiettivi: “Quello che chiediamo al Governo è di ricomprendere nei decreti ristori il codice Ateco dei gestori carburanti, l’applicabilità delle norme in materia di credito d’imposta per i canoni di locazione commerciali e di affitto d’azienda e l’immediata attuazione del decreto per i contributi figurativi – prosegue Giberti – Vogliamo anche l’apertura del tavolo ministeriale sulla riforma del settore, sulla base della Risoluzione parlamentare De Toma, che impegna il Governo a procedere alla ristrutturazione della rete, alla lotta all’illegalità, al dumping e all’innovazione contrattuale”.
L’appello a tutti i benzinai è quello di condividere la protesta inserendo la propria foto con il cartello verde di denuncia sulla pagina Facebook di Faib Nazionale. “Più ampia sarà la partecipazione, più sarà visibile, più crescerà la protesta e potrà preparare un terreno favorevole all’accoglimento delle nostre proposte” conclude il presidente provinciale FAIB Confesercenti Modena.


