Home Bologna A Castel Maggiore terminata l’installazione di altre 29 telecamere per la videosorveglianza

A Castel Maggiore terminata l’installazione di altre 29 telecamere per la videosorveglianza





Prosegue l’attività per la sicurezza urbana: con un investimento di circa 300.000 euro il sistema di videosorveglianza ai varchi di accesso ai centri urbani è stato notevolmente potenziato, con l’ultimazione di complessive 29 nuove installazioni ultimate (di cui 22 varchi dotati di telecamere per riconoscimento targhe) di cui 13 già attivate nelle ultime settimane: una rete sempre più capillare collegata alla centrale operativa della Polizia Locale Reno Galliera e ai Carabinieri.

Le telecamere sono provviste di lettori ottici ocr, in grado di registrare le targhe e trasmettere i dati attraverso la banda larga, consentendo così di ricavare immagini in alta definizione con possibilità di chiarissimo riconoscimento dei numeri, anche a velocità elevatissime delle vetture in transito. Ogni installazione è stata condivisa da Polizia Locale e Carabinieri dopo attente valutazioni per scegliere le zone più strategiche.

La Sindaca Belinda Gottardi sottolinea “l’importante investimento operato dal Comune, in una logica che unisce prevenzione, controllo del territorio, e deve coinvolgere anche la percezione di insicurezza che a volte attraversa la cittadinanza: colgo l’occasione per annunciare che lavoreremo a un progetto sui percorsi sicuri, in particolare per le donne, e per ringraziare l’impegno delle Forze dell’Ordine – Carabinieri e Polizia Locale – durante l’emergenza Covid, testimoniato dai dati sui pattugliamenti e gli arresti che la Prefettura ci ha comunicato”.

Il Comandante della Polizia Locale Reno Galliera, Massimiliano Galloni, sottolinea che “il vero valore aggiunto dei nuovi impianti è il fatto di abbinare alle telecamere tradizionali di controllo quelle con lettura targhe, in linea con le più recenti strategie di controllo del territorio: oltre che costituire un deterrente contro i malintenzionati tali impianti mettono infatti a disposizione delle forze dell’ordine strumenti molto utili nella ricerca dei responsabili dei reati, soprattutto predatori”.