
“Nella programmazione del PAL era prevista una Casa della Salute nel Comune di Formigine da attivarsi entro il 2014, data poi successivamente rinviata anche a seguito dello stravolgimento di alcuni indirizzi del PAL stesso a seguito del sisma che nel 2012 ha interessato 18 comuni della Provincia di Modena sui quali sono incorso importanti interventi di ripristino e miglioramento dei servizi – commenta Barcaiuolo – il progetto generale, realizzato dall’Azienda sanitaria di concerto con il Comune di Formigine e già presentato in commissione consiliare, prevede un’organizzazione della Casa della Salute su due nuclei: uno dedicato all’infanzia e alle famiglie, mentre l’altro polo di servizi e opportunità sarà rivolto alle classi di età avanzata e alle persone fragili”.
Nell’atto ispettivo il consigliere ricorda inoltre che l’investimento di 510mila euro, interamente finanziato dall’Azienda USL di Modena, è volto a realizzare all’interno di Villa Bianchi a Casinalbo un polo di servizi per l’infanzia e che la durata stimata del cantiere avrebbe dovuto essere di circa sette mesi comprensivi dei collaudi; l’attività sanitaria avrebbe dovuto prendere il via tra fine 2019 e inizio 2020.
“Successivamente alla pubblicazione su quotidiani locali di tale progetto, non si hanno avuto notizie sulla data di apertura di tale struttura – incalza Barcaiuolo – lo spazio destinato a tale progetto, Villa Bianchi a Casinalbo, risulta un ambiente di dimensioni limitate per accogliere il personale che ha aderito al progetto (4 pediatri, 1 infermiere ed alcune segretarie) e di dimensioni ancor più limitate in un’ottica futura di ampliamento e inserimento di ulteriori figure professionali”.
Il Consigliere, alla luce di un bando conclusosi a metà gennaio 2020 senza una proclamazione di vincitore, interpella la Giunta regionale per sapere la data di inizio dei lavori, se sussista la possibilità di portare a compimento tale progetto e se esistano strutture in grado di ricoprire le necessità di spazi più ampi per evitare che la Casa della Salute diventi un mero doppione degli ambulatori pediatrici già presenti senza offrire i numerosi servizi e benefici illustrati nel PAL.


