
“Per me, per la mia cultura politica – prosegue Muzzarelli – e per tutta la città di Modena il sindacato è stato, ed è tuttora, un soggetto dell’innovazione sociale perché, dalla sua nascita, ha contribuito alla crescita della società. E la nostra società –sottolinea il sindaco – ha bisogno di un sindacato dell’innovazione perché stiamo avviandoci verso una fase che oggi ci porta una grande preoccupazione ma deve portarci anche a un lavoro rinnovato, a nuove opportunità e a nuovi diritti”. Muzzarelli, quindi, ribadisce che, nonostante tutto, “un motivo di speranza è la voglia di ripartire in piena sicurezza che unisce imprenditori, lavoratori e sindacati”.
L’unità di intenti, sancita anche dai Tavoli comuni operativi sia a Modena che in Regione, è sottolineata anche dall’assessore Bosi: “Sarà fondamentale continuare a lavorare insieme, con tutti i soggetti coinvolti e anche con tutte le istituzioni, fino al Governo e all’Europa, per affrontare le esigenze nuove che si presenteranno e rispondere ai bisogni, visto che gli scenari più pessimistici ipotizzano centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio a causa dell’epidemia”. Ma, afferma ancora Bosi, “come amministrazione pubblica, abbiamo anche l’occasione di provare a cogliere tutte le possibili opportunità di rilancio e di creare nuovo lavoro di qualità, anche attraverso gli investimenti che stiamo mettendo in campo. Mettendo sempre grande attenzione alla sicurezza dei lavoratori e sui luoghi di lavoro, e al rispetto delle regole e della legalità”.


