
Il nuovo gestore, che potrà iniziare l’attività una volta superata l’emergenza per il contenimento del coronavirus, dovrà curare la somministrazione di cibi e bevande ma anche proporre animazione culturale e ricreativa per favorire la fruizione pubblica del parco e l’aggregazione delle persone.
Per le sue attività il concessionario del chiosco dovrà collaborare con il Quartiere 4, all’interno del quale si trova, e con il Comune per organizzare un programma di animazione, adatto a target diversi, che può spaziare dalla musica allo sport ai giochi.
La concessione del chiosco-bar avrà una durata di sei anni, eventualmente rinnovabile per altri sei, e prevede l’apertura per un periodo continuativo minimo di sei mesi tra primavera ed estate, con la possibilità di decidere il calendario delle aperture per i sei mesi restanti. La selezione è stata effettuata secondo il criterio dell’offerta più vantaggiosa, valutando, quindi, anche la qualità del progetto di animazione e di valorizzazione delle attività rispetto alle esigenze dei frequentatori del parco.


