
“Il bilancio a fine marzo è di 41mila euro – fa sapere la professoressa Arbizzi -; sappiamo che i presidi medici sono monouso e ne vengono utilizzati tantissimi per evitare i contagi e ci siamo impegnati sin dai primi giorni, quando li abbiamo reperiti con difficoltà e a caro prezzo. Ma poi abbiamo cercato di individuare dei canali per acquistarli a prezzi giusti, per utilizzare al meglio le donazioni dei miei concittadini. A marzo abbiamo già donato quasi 3000 tute in Tyvek e tessuto; 876 camici; 1380 mascherine di cui 380 fp3 destinate agli operatori in prima linea e difficili da reperire; 167 occhiali protettivi. Tutto per proteggere medici, medici di base, infermieri, operatori sanitari e non. Ringrazio tutti i nostri donatori, uno a uno, perché oltre alla generosità trovo un affetto inimmaginabile – conclude -: non dobbiamo fermarci, perché il bene porta bene”.
I dispositivi sono stati consegnati alla direzione sanitaria del Santa Maria Bianca, che li ha immediatamente distribuiti, a integrazione delle proprie disponibilità e con grande apprezzamento dei professionisti impegnati nella gestione dell’emergenza.
“Ringraziamo di cuore La Nostra Mirandola che ci è vicina sempre, e ancor di più in questo momento così difficile. Queste donazioni sono importantissime – fa sapere la Direzione Generale AUSL – perché ci consentono di integrare i dispositivi di protezione a disposizione dei professionisti o anche dei cittadini che dovessero arrivare in ospedale sprovvisti. Ma soprattutto la vicinanza della città dà una grande forza a chi è impegnato in prima linea ogni giorno”.


