
“Tutte le imprese ammesse- ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla- dimostrano una forte propensione a collaborare con le Università, i centri di ricerca o spin-off e piccole imprese innovative, quindi una disponibilità a fare rete, elemento che sarà fondamentale per la ripresa delle attività dopo l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus”.
Nei due bandi Por Fesr precedenti del 2016 e 2017 sono stati ammessi a finanziamento 212 progetti di piccole e medie imprese, per un totale di 7,7 milioni di euro di risorse impegnate.
Le imprese finanziate
Il bando, rivolto alle piccole e medie imprese impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, ha premiato per oltre il 60% le micro e piccole imprese. I progetti presentati dalla quasi totalità delle medie imprese e dalla stragrande maggioranza (68%) delle micro e piccole, hanno ricadute sull’evoluzione digitale e/o sulla sostenibilità ambientale ed energetica e sull’inclusione sociale e qualità della vita.
Per quanto riguarda gli ambiti tematici, 87 progetti riguardano la meccatronica e motoristica, 17 l’agroalimentare, 16 edilizia e costruzioni, 15 l’innovazione nei servizi, 13 le industrie della salute e del benessere e 6 le industrie culturali e creative.


