
Ogni famiglia verrà contattata telefonicamente dall’educatrice di riferimento del proprio figlio, che più conosce la famiglia e il bambino, con l’obiettivo di mappare i bisogni di quest’ultimo e dare supporto al nucleo familiare. Insieme verrà sviluppato un progetto educativo, che si svolgerà nelle prossime settimane di sospensione in continuità con l’anno in corso: un progetto per ogni bambino. Attraverso l’utilizzo di una piattaforma con accesso riservato e riservata alle famiglie e al personale del nido verranno caricati video con piccole storie narrate dalle voci conosciute dai bambini e canzoncine su come costruire materiali montessoriani recuperando ciò che le famiglie hanno in casa.
“#io resto nel mio nido” nasce da un’esigenza avvertita dagli educatori, convinti che la misura preventiva sia giusta ma alle prese con un interrogativo: come mantenere l’alleanza educativa con le famiglie e i bambini, per aiutare i genitori a gestirli in questo periodo critico? Di qui questo nuovo progetto pedagogico, in continuità con il progetto del nido sviluppato durante l’anno. Verranno costruiti audiolibri, attività live giornaliere, consigli alimentari con un progetto delle Dietiste di Matilde Ristorazione. E ancora, verranno inviate pillole pedagogiche su tematiche specifiche legate alla crescita dei bambini. Ci sarà, infine, collaborazione con le scuole dell’infanzia del territorio sul Progetto continuità, che accompagnerà in un viaggio virtuale i bambini del nido all’infanzia attraverso l’individuazione di un libro che verrà ripreso il prossimo anno dalle insegnanti della scuola dell’infanzia.
“Siamo consci del fatto che la soppressione dell’attività dei servizi educativi si è rivelata problematica – dice il Sindaco Giampiero Falzone -, per lo sconvolgimento della vita familiare e lavorativa che ha provocato. Abbiamo pertanto ritenuto importante in questa situazione di emergenza intervenire con tecniche e iniziative a favore dei più piccoli e dei loro familiari. Ringrazio tutto il personale del Nido d’Infanzia e l’Ufficio Scuola del Comune che con un importante lavoro di squadra ha elaborato un progetto che restituisce volti e voci familiari ai bambini. Anche questo è accorciare le distanze, e rendere la situazione gestibile per i più piccoli aiutandoli ad affrontare questo cambiamento così forte”.


