
La stragrande maggioranza dei primi pazienti accolti proviene dagli ospedali della provincia modenese (solamente due dal domicilio), ha tra i 36 e gli 84 anni, con un’età media di 56.
Tutti gli ospiti – segnalati dal Punto unico di accesso socio-sanitario del proprio territorio – hanno a disposizione una stanza con bagno dedicato. La gestione prevede una presenza giornaliera (dalle 8 alle 20) di due operatori sanitari AUSL con funzioni di accoglienza ed educazione alla salute, per una corretta gestione della quarantena. A questo si affianca un servizio di guardia dalle 20 alle 8, a tutela degli ospiti e della struttura stessa. Per fare fronte all’elevato numero di segnalazioni, sono già in fase di allestimento ulteriori 20 posti letto.


