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La Polizia locale di Cavriago presenta i dati dell’attività svolta nel corso del 2019





Mercoledì 29 gennaio si sono svolte le celebrazioni del patrono della polizia locale, San Sebastiano, a Canossa con una messa nella chiesa di San Martino Vescovo e con i saluti delle autorità. Nell’occasione, al teatro comunale Matilde di Canossa, è stata poi presentata una relazione sull’attività svolta nel corso del 2019.

Il comandante Stefano Gulminelli del corpo di Polizia locale dell’Unione Val d’Enza ha parlato in primis della sicurezza stradale, sottolineando che “le pattuglie sono state impegnate attivamente sul territorio per prevenire il più possibile gli incidenti. Purtroppo – ha evidenziato – gli incidenti registrati nel corso dell’anno appena conclusosi sono aumentati rispetto al 2018 e abbiamo appurato che i comportamenti più pericolosi, risultati tra le principali cause di sinistro, sono stati la velocità elevata, l’uso del cellulare alla guida, il mancato uso delle cinture, la guida sotto effetto di alcol e stupefacenti”. Ha snocciolato un po’ di dati: “Sono stati complessivamente controllati 3.560 veicoli, sono state registrate 5.598 violazioni amministrative al codice della strada, sono state ritirare 39 patenti, 56 veicoli sono stati sottoposti a fermo e/o a sequestro, sono stati fermati otto automobilisti alla guida in stato di ebbrezza, sono stati controllati 65 mezzi pesanti e rilevati 219 incidenti, fra i quali tre con esito mortale e 134 con feriti. Nell’ottica di migliorare proprio la sicurezza stradale, si è deciso di installare dei velox fissi, uno a Barco (installato a novembre) e, a breve, un altro alla Barcaccia (sarà in funzione da fine febbraio e sarà posizionato a metà strada tra Montecchio e Barcaccia dove c’è molto traffico con velocità molto elevate per essere in un tratto abitato)”.

In materia di edilizia ambientale, “nel corso del 2019 sono stati effettuati 197 controlli, allo scopo di sensibilizzare in materia di rispetto del territorio, degli animali e dell’ambiente. E hanno dato come esito l’accertamento di 21 violazioni”. Per quel che riguarda la tutela del consumatore gli agenti dell’Unione Val d’Enza sono stati impegnati in attività di presidio in dieci mercati settimanali in giro per la Val d’Enza, “effettuando 48 controlli commerciali e riscontrando 14 violazioni amministrative legate al commercio e ai servizi pubblici”. L’analisi è passata all’attività di polizia giudiziaria: “54 sono state le informative inviate all’autorità giudiziaria, due le denunce per norme in materia di immigrazione, 2.560 i controlli anagrafici, un veicolo oggetto di furto è stato recuperato; c’è stato poi un sequestro penale, 15 sono state le attività di indagini delegate e 1.152 le notifiche di polizia giudiziaria”.

La presenza della polizia locale sul territorio si evince anche dai presidi durante eventi e dall’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione nei vari paesi della Val d’Enza. “Trentanove sono stati i servizi in occasione di eventi a rilevanza nazionale e internazionale – ha continuato il comandante – Sono state effettuate 60 ore di educazione stradale e sono stati organizzati 12 eventi e campagne di sensibilizzazione in materia di educazione stradale e promozione della cultura della legalità; è stato inoltre costituito un gruppo dedicato”.

Fondamentale per le rilevazioni è stata la strumentazione tecnica e scientifica. “Abbiamo in dotazione cinque rilevatori di velocità, due etilometri, un police controller, due targa system, un sistema di rilevamento infrazioni semaforiche. “È stata molto importante anche la videosorveglianza, quindi sia le telecamere tradizionali (160) che quelle Ocr (15) per il controllo delle targhe dei veicoli in transito nel territorio dell’Unione”, ha precisato. “Crediamo molto nel coinvolgimento dei cittadini sui temi della sicurezza, ecco perché si sono svolti incontri e attività di volontariato e continueremo su questa strada. Inoltre abbiamo implementato l’uso dei social (facebook) ed è in corso l’idea di attivare un profilo Instagram. Ci teniamo a precisare, infine, l’importante collaborazione della protezione civile in casi di calamità, allerta meteo ed esercitazioni. Attualmente è in corso all’interno del corpo un processo di riorganizzazione al fine di ottimizzare l’operatività in generale per fornire un servizio di sempre maggiore qualità – ha concluso -. Professionalità, specializzazione e formazione: sono questi gli elementi di un Corpo ben preparato a rispondere ed affrontare le crescenti sfide di una società moderna e complessa. Tutto ciò consente agli appartenenti al Corpo di operare con competenza e spontanea generosità finalizzata all’azione e alla risoluzione dei problemi”.