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Ulteriore passo avanti nel percorso per la rigenerazione urbana dell’area dell’ex Consorzio agrario a Modena





Il Consiglio comunale, infatti, oggi, giovedì 16 gennaio, ha approvato la delibera che contiene le controdeduzioni alle osservazioni presentate alla variante urbanistica al Psc-Poc-Rue per la riqualificazione e il recupero funzionale del comparto tra via Fanti e via Canaletto dove sorgerà la struttura commerciale di Esselunga.

Il provvedimento, illustrato dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, prevede anche la richiesta d’Intesa alla Provincia per arrivare, nelle prossime settimane, all’approvazione definitiva della Variante in Consiglio comunale e procedere quindi con il Piano urbanistico attuativo, un Piano particolareggiato di iniziativa privata, che dovrà definire puntualmente gli interventi da sviluppare nell’area a partire dalla possibilità di insediamento di una struttura di vendita medio-grande, con una superficie massima di 2.500 metri quadri, la cui realizzazione potrebbe già iniziare entro l’anno.
La delibera è stata approvata con il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi) con l’astensione di Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia e Movimento 5 Stelle.
Le controdeduzioni riguardano essenzialmente integrazioni e approfondimenti sulla viabilità nell’area, sull’illuminazione pubblica, sulla questione del rumore, sull’organizzazione della raccolta differenziata, sull’allacciamento alla rete del teleriscaldamento e su altre questioni a carattere ambientale che dovranno essere sviluppate nella fase di predisposizione del Piano urbanistico attuativo.
Nella Variante, che recepisce sostanzialmente i contenuti dell’Accordo con Esselunga del dicembre 2018, si confermano gli impegni dell’azienda per la costruzione un parcheggio in struttura da almeno 180 posti, che verrà ceduto gratuitamente al Comune; per la cessione, in permuta, al Comune di un’area su via Canaletto dove sarà possibile realizzare interventi di edilizia residenziale sociale; per la messa a disposizione di quasi un milione e 800 mila euro di contribuiti ulteriori agli oneri urbanistici, per interventi di riqualificazione nel quartiere e per la valorizzazione del Centro di vicinato della Sacca.
Si tiene conto, inoltre, delle modifiche già realizzate sugli assi di collegamento nell’area e di quelle previste dal Progetto Periferie, con un piano di intervento da 4 milioni e 300 mila euro per il miglioramento della mobilità del quartiere: rotatorie, percorsi ciclopedonali, adeguamento delle aree di sosta per i mezzi pubblici, sistemazione del verde e potenziamento dell’illuminazione.
La struttura di vendita, con un’adeguata dotazione di parcheggi anche interrati (sono previsti due piani sotto l’edificio commerciale), sarà collocata a ovest del comparto nei pressi della rotatoria di viale Finzi, con ingresso alla zona commerciale da via Canaletto. Accanto alla Casa della Salute in corso di ultimazione, quasi di fronte all’accesso alla stazione ferroviaria di Porta Nord, Esselunga realizzerà il parcheggio pubblico multipiano. L’accesso sarà dalla strada intitolata a Rita Levi Montalcini.
Nella zona centrale del comparto, che complessivamente è di oltre 50 mila metri, sono previste le aree residenziali, un parco e le zone verdi per gli spazi collettivi, con un progetto che verrà coordinato, anche rispetto alla mobilità ciclo-pedonale, con ciò che verrà sviluppato nella zona dell’ex Mercato bestiame. È già previsto, per esempio, un cannocchiale verde che continuerà idealmente in direzione nord, oltre via Canaletto, sulla direttrice del Campolungo.
Nella zona a Est, sul fronte di via Canaletto, il Comune avrà a disposizione un’area di 4.721 metri quadrati che potrà essere utilizzata per interventi di edilizia residenziale sociale, sull’esempio di ciò che la società di trasformazione urbana Cambiamo ha già costruito e sta costruendo nel quartiere, La superficie utile per usi residenziali è di 1.900 metri quadri. Quest’area su via Canaletto è il risultato della permuta con Esselunga alla quale il Comune cederà, senza alcun conguaglio, l’area di proprietà di 3.365 metri quadri che si trova a Ovest per la quale si prevede che la destinazione rimanga a parcheggio.

 

IL DIBATTITO

Il dibattito sull’approvazione della delibera relativa alla variante per l’ex Consorzio agrario – Esselunga è stato aperto dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Giovanni Silingardi che ha dichiarato di condividere il percorso scelto, che ha permesso di discuterne in Consiglio comunale, ma non il progetto, troppo in linea con l’idea di consumo di suolo, con i contenuti della nuova legge urbanistica. Silingardi, poi, ha posto un problema di metodo: il tema è stato affrontato in consiglio di quartiere senza averlo previsto all’ordine del giorno, non consentendo così ai consiglieri di arrivare preparati.

La capogruppo dei Verdi Paola Aime ha ricordato il percorso più che ventennale del progetto che, quindi, risente di “una visione datata, non aggiornata ai nuovi tempi”. Bene per Aime la ricucitura con il centro storico, ma non il modello scelto, “non ambientalmente sostenibile e con una superficie enorme destinata al commercio: serviva un progetto più coraggioso”.

Anche Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena) ha ricordato che il progetto è da anni in discussione e ha sottolineato positivamente gli effetti della rigenerazione per tutto il quartiere, il miglioramento della viabilità, le risorse aggiuntive per la riqualificazione in connessione con il Progetto Periferie e le diverse funzioni che caratterizzano l’operazione (“non c’è solo il commercio”) con la raccomandazione di curare nella fase attuativa gli aspetti ambientali e quelli relativi alla mobilità.

Per Lega Modena, Stefano Prampolini ha criticato il ritardo con cui si arriva alla decisione: “L’impresa aveva bisogno di risposte rapide, non di veder bloccato un progetto per vent’anni”. Mentre Giovanni Bertoldi, sottolineando che si tratta ancora di un passaggio non decisivo, ha chiesto di coinvolgere architetti importanti nella fase di attuazione per “inserire bellezza per superare il degrado”. Per Bertoldi, inoltre, il costruttore non dovrà avere trattamenti di favore sugli oneri per la rigenerazione: “Serve equilibrio”.

Diego Lenzini per il Pd ha sottolineato l’importanza di un progetto di rigenerazione con un investimento sulla mobilità in uno nodo intermodale decisivo per la città e in un’area difficile che viene ricucita con il centro e legata allo sviluppo della zona nord con il Progetto Periferie: “Si tratta di rigenerazione urbanistica e sociale, una scelta moderna e coraggiosa”.