
“Sebbene l’automedica fosse prevista già dal 2011 nel Piano Attuativo Locale, il “piano regolatore” provinciale della Sanità, quando ero Assessore con delega alla Salute del Comune di Sassuolo, questo strumento non è stato MAI attivato in pieno: ora è presente a Modena, Vignola, Pavullo e Mirandola, oltre ad un’ambulanza con medico a bordo a Baggiovara; questa soluzione, peraltro, non è ottimale perché se l’intervento non richiede il medico, lo stesso rimane comunque bloccato sul servizio, mentre con l’automedica si potrebbe liberare ed intervenire su altro paziente”.
“In un’organizzazione efficiente ed efficace del servizio di Pronto Soccorso, occorre che l’automedica sia presente in ciascun distretto sanitario, per raggiungere in tempi rapidi ed in sicurezza il luogo del bisogno.
A ciò intendiamo aggiungere una rete di posti di primo soccorso in grado di prestare le prime cure, in modo che ogni cittadino abbia quello più vicino a non più di 15 Km: questo aiuterà anche a ridurre i tempi di attesa nei reparti di Pronto Soccorso, sgravandoli dagli interventi più lievi e distribuendo meglio il servizio”, conclude Cuoghi.


