Potrebbe essere un cameriere digitale, tra qualche anno, a tradurre i menu dei nostri ristoranti e a spiegare in tante lingue i legami dei piatti proposti con la cultura enogastronomica modenese. Così come la visita guidata a un’industria d’eccellenza potrà affiancarsi a quella del sito Unesco di piazza Grande. Oppure, si potrà partire dal Centro storico e andare alla scoperta dei Quartieri con un e-book multimediale che ci presenta le storie e i personaggi legati ai luoghi, creando un cortocircuito positivo tra passato e presente.

Sono alcune delle idee, quelle premiate, contenute nei progetti presentati in risposta all’avviso pubblico “Welcome to Modena 2029”, lanciato online dal Comune con il Laboratorio Aperto all’ex Aem. Obiettivo: selezionare idee sul turismo futuro per Modena. La città, che vede una forte e costante crescita di turisti dall’Italia e dall’estero, con questa iniziativa rivolta a innovatori, imprese e startup ha premiato idee e progetti a supporto dell’offerta, con un orizzonte temporale che guarda avanti a dieci anni, per sostenere un reale processo di innovazione nel settore turistico.

Il primo premio (4 mila euro) è andato al progetto “Iter diffuso”; il secondo (3 mila euro) a “Dishcovery, il cameriere digitale”. Il premio Laboratorio Aperto (un programma di accelerazione personalizzato di tre mesi) è andato a “Factory telling”, indicato come il progetto con il maggiore grado di maturità di mercato.

Iter Diffuso è di Same Same srl, startup modenese attiva nella progettazione, promozione e consulenza di itinerari turistici – culturali, e nello sviluppo di tecnologie digitali a supporto di servizi per il turismo.

Dishcovery- il cameriere digitale è stato presentato da Dishcovery srl, startup innovativa di Modena che mira a cambiare il modo in cui i viaggiatori stranieri vivono le proprie esperienze culinarie all’estero fornendo ai ristoratori un servizio in grado promuovere il loro menù in tutte le lingue.

Factory Telling è stato presentato da Wellcome Italia srl, di Reggio Emilia, startup innovativa a maggioranza femminile che si è data come mission quella di promuovere un turismo alternativo: il turismo esperienziale industriale.

All’avviso del Comune avevano risposto con i loro progetti in 16. Di questi, dieci sono stati ammessi alla selezione finale, dopo che la giuria presieduta da Michele Trimarchi, economista della cultura, aveva espresso soddisfazione per la creatività, la passione e la cura nella presentazione di tutte le proposte.

I tre progetti vincitori di “Welcome to Modena 2029”, avviso pubblico del Comune col Laboratorio Aperto per premiare idee sul turismo futuro per Modena, sono articolati su diversi ambiti dell’offerta turistica

Il progetto primo classificato, di Same Same srl, si intitola “Iter diffuso, progettazione di itinerari turistico – esperienziali sul patrimonio industriale, sociale e culturale sommerso”. È stato presentato dai suoi ideatori come “Progetto che riparte da quartieri, periferie, zone dismesse, per raccontare identità e memoria di una città che vuole fare della sua fitta rete di attori sociali, economici e industriali il fulcro di un nuovo corso nel settore turismo. Diversi itinerari partono dal centro storico e si snodano per i quartieri, incrociando luoghi di memoria e identità, in un mosaico di riqualificazioni, realtà socio-culturali, distretti manifatturieri e start-up innovative, tutti con un particolare legame con il territorio. Le memorie e le esperienze delle persone che vissero nel quartiere, in un e-book scaricabile tradotto in più lingue, con supporto visivo e multimediale, si incroceranno col racconto degli abitanti di oggi, calati in un continuum narrativo dalle guide, tra passato, presente e futuro.

Con “Dishcovery- il cameriere digitale”, il menù dei ristoranti viene tradotto in più lingue, poi digitalizzato in formato mobile creando un menù interattivo multilingua consultabile da smartphone senza dover scaricare app. Il Menu non fornisce solo la traduzione ma tante informazioni sulla cultura culinaria, piatti, ingredienti, allergeni, abbinamenti di vino. Secondo Dishcovery è errore comune dare per scontato che una traduzione basti a far comprendere ai turisti stranieri la nostra cultura culinaria.

L’obiettivo di Factory Telling di Wellcome Italia srl è, invece, far divenire il turismo industriale esperienziale un’alternativa al turismo artistico ed enogastronomico a Modena, territorio sede di distretti produttivi eccellenze internazionali, aprendo le porte delle grandi aziende di enogastronomia, moda, automotive, design, cosmesi e packaging, per far apprezzare ai turisti/consumatori le eccellenze nel mondo. Il visitatore esplora gli stabilimenti guardando le fasi della filiera produttiva; diventa protagonista del tour in quanto coinvolto in degustazioni, prove pratiche e test sensoriali; alla fine, se lo desidera, può fare acquisti negli store aziendali. Il contatto diretto con i prodotti diventa il veicolo migliore per conoscere il territorio e le sue tradizioni, portando a casa prodotti arricchiti da “una storia da raccontare”.

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