Home Formigine I Consiglieri Messori e Righi Riva: “Il Sindaco faccia luce sulle riqualificazioni”

I Consiglieri Messori e Righi Riva: “Il Sindaco faccia luce sulle riqualificazioni”

“L’amministrazione guidata dal sindaco Maria Costi faccia luce sui terreni da riqualificare e spieghi ai cittadini il mancato guadagno sugli oneri di 700mila euro”. A dirlo è la consigliera comunale di Formigine Marina Messori della civica Per Cambiare, che interviene sul piano di riqualificazioni dedicato alle giovani coppie.

“Ben vengano le misure a favore dei giovani e delle famiglie a patto che i cittadini non vengano presi in giro – chiosa Messori – Il sindaco Costi deve chiarire quanto sventolato in campagna elettorale. È positivo che ci sia un piano per non consumare suolo e riqualificare il terreno esistente ma quel che non è chiaro è in che modo esistano imprenditori di serie A e altri di serie B a cui viene permesso di non pagare oneri urbanistici. In che modo il primo cittadino ha fatto trattative per avere parte di questi alloggi? Attendiamo fiduciosi e certi che non ci siano intoppi e scheletri nell’armadio in quella che è stata una delle bandiere elettorali dell’amministrazione Costi”.

Incalza Righi Riva: “La politica degli sconti sugli oneri di urbanizzazione contrasta con l’aumento degli stessi deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del 26 settembre scorso; l’aumento significativo degli oneri di urbanizzazione, determinato dalla decisione di passare in fascia 1 con applicazione delle tariffe regionali nella misura del 100%, rende da un lato molto più onerosa la ristrutturazione dei numerosi immobili fatiscenti presenti sul territorio comunale, dall’altro rende più difficile il miglioramento energetico e sismico degli immobili agibili. La delibera del consiglio comunale, unitamente alle recentissime imposte stabilite dalla manovra finanziaria, ha pesanti ricadute sul mercato immobiliare che potrebbe rappresentare un importante fattore di crescita”

“La politica urbanistica del Comune, per contribuire al rilancio del territorio, non dovrebbe limitarsi a piccoli interventi di carattare propagandistico, ma dovrebbe prevedere misure che possano incentivare il recupero del patrimonio abitativo in tutto il territorio comunale, senza disparità di trattamento tra le imprese di costruzione “ – conclude Righi Riva.