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Acer Modena ha presentato il Bilancio di Sostenibilità

Acer Modena, l’Azienda Casa che gestisce 7.085 alloggi di proprietà pubblica e 7.899 unità immobiliari complessive in provincia di Modena per conto dei 43 comuni aderenti, ha presentato il quarto Bilancio di Sostenibilità valido per il biennio 2017/2018, uno strumento prezioso e ricco di informazioni e di buone pratiche messe in campo in vista di una gestione sempre più attenta agli aspetti sociali e ambientali.

Il Bilancio di Sostenibilità mette in luce i numeri di Acer Modena in ordine al patrimonio gestito e alle principali risultanze economiche, ma approfondisce anche e soprattutto le dinamiche sociali e quelle legate all’ambiente, tematiche sempre più centrali per una struttura che mette al centro un elemento così importante per tutti i cittadini come l’abitare.

 

I NUMERI DI ACER MODENA. Come detto sono 7.085 gli alloggi di proprietà pubblica gestiti, di questi 6.297 sono di edilizia residenziale pubblica (Erp), mentre 231 sono alloggi privati in Agenzia Casa, 28 i negozi e 555 le autorimesse per un totale complessivo d 7.899 unità immobiliari in 43 comuni della provincia.

Il patrimonio direttamente di proprietà di Acer è di 629 alloggi in locazione a canone concordato, per favorire la cosiddetta ‘fascia grigia’ che non rientrerebbe nell’assegnazione dell’edilizia residenziale pubblica.

I residenti negli alloggi Erp sono 14.473 a fine 2018 (16mila complessivamente), dato leggermente in crescita rispetto ai 14.263 di un anno prima, l’80% sono di cittadinanza italiana mentre il restante 20% non sono cittadini italiani. Nel 2018 le nuove assegnazioni hanno riguardato per il 54,43% italiani e per il 45,57% stranieri. La popolazione ultra 65enne rappresenta il 21,27% dei residenti Erp. Oltre la metà dei residenti (58,4%) vive in un nucleo familiare con un reddito annuo inferiore a 7.500 euro, e paga un canone medio di 92,31 euro al mese, in totale il canone medio dei residenti in alloggi Erp è di 144,94 euro mensili, poco meno dei 146,04 euro di media del 2017. La morosità nel 2018 si attesta sul 13%, un dato in linea con gli anni precedenti, la morosità a cinque anni è del 6,8% e quella a dieci anni (quindi quella consolidata) scende a poco più del 3%.

Tra il 2014 e il 2018 Acer ha speso, per interventi di manutenzione sugli alloggi, 33 milioni e 863 mila euro e nello stesso periodo sono stato costruiti, ex novo, 104 alloggi in classe energetica A o B, mentre altri 58 sono in fase di completamento. Questi interventi sono stati realizzati a Pavullo, Fiorano, Savignano, Modena, Mirandola, Vignola e Serramazzoni.

Importante sottolineare la dimensione ambientale: Acer Modena sta agendo sull’impatto diretto (in calo sia i kg di CO2 emessi che i metri cubi di gas consumati negli alloggi gestiti dall’azienda), che per i consumi elettrici, con un calo sia dei chilovattori che dei chilogrammi di CO2 emessa. Inoltre, come già sottolineato, i nuovi alloggi sono stati costruiti in classe A o B e il fotovoltaico è stato implementato in diversi alloggi con 15 impianti (la produzione diretta di energia è in aumento da 119mila a 128mila kilowatt), inoltre sono stati effettuati diversi interventi di miglioramento energetico negli edifici gestiti.

Infine Acer Modena è impegnata anche in ambito di mediazione sociale, con interventi in diversi contesti per assorbire eventuali conflittualità e per fare formazione agli inquilini.

 

I COMMENTI. “Acer è impegnata nella sostenibilità già da diversi anni, non si tratta di una sensibilità nuova – afferma il Presidente, Andrea Casagrande -, il primo Bilancio di Sostenibilità è del 2011. L’obiettivo è chiudere il cerchio della sostenibilità sociale e ambientale, con investimenti economici adeguati. Non si tratta semplicemente di costruire abitazioni energeticamente adeguate, ma anche di formare gli inquilini a utilizzare al meglio le novità tecnologiche”.

“Realizziamo questo strumento – interviene Nadia Paltrinieri, Direttore di Acer Modena – perché da un lato ci consente di illustrare come impieghiamo le risorse che derivano dalla gestione del patrimonio pubblico, d’altro canto il Bilancio di Sostenibilità ci consente di lavorare internamente e di far crescere l’azienda”.