Home Modena La startup Novac Supercap, formata da 5 studenti magistrali di Ingegneria Unimore

La startup Novac Supercap, formata da 5 studenti magistrali di Ingegneria Unimore

La startup Novac Supercap, nata dalla prima edizione di TACC – Training for Automotive Companies Creation., il percorso di formazione promosso da Unimore, si è aggiudicata il secondo premio, del valore di seimila euro, alla Start Cup Emilia Romagna, la business plan competition dei Centri di ricerca e delle Università dell’Emilia Romagna. Il piazzamento ottenuto gli consentirà di gareggiare, insieme al primo e terzo classificato, al PNI – Premio Nazionale Innovazione 2019, che si terrà il 28 e 29 novembre a Catania.

Novac Supercap è formata da cinque studenti magistrali del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che provengono da esperienze di studio diverse e complementari e che possiedono elevate competenze nei loro campi: Aldo Girimonte frequenta il corso di laurea in Ingegneria dei materiali; Loris Bruzzi Ingegneria elettronica; Francesco Calabrese studia Manufacturing Engineering (MUNER); e, infine, Matteo Bertocchi e Alessandro Fabbri, entrambi sono iscritti a Ingegneria del veicolo.

Il team sviluppa supencondensatori allo stato solido, adattabili a qualsiasi superficie e volume. I supercondensatori (supercap in inglese) sono dispositivi di immagazzinamento di energia che in un futuro saranno accoppiati alle batterie con l’obiettivo di ottenere dei sistemi di energy storage più performanti. Questi dispositivi trovano già applicazione, per esempio, nelle auto elettriche e ibride, ma quelli in commercio presentano alcune criticità.

Nata nel 2000 come competizione dell’Università di Bologna, Start Cup Emilia Romagna è diventata negli anni successivi la business plan competition dei Centri di ricerca e delle Università della Regione, con lo scopo di favorire la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo. L’attività è gestita e coordinata da ART-ER, Attrattività Ricerca Territorio nuova Società Consortile dell’Emilia-Romagna. I suoi soci sono la Regione Emilia-Romagna, le Università, gli Enti di Ricerca CNR, ENEA, INFN operanti in regione e il sistema camerale.