
Al materiale inerte vogliamo dare la sua naturale destinazione, cioè quello di rimetterlo nel ciclo produttivo del vetro perché è per quello che è stato conferito: per l’Amministrazione il mercato di riferimento è quello del riciclo valutando tutte quelle soluzioni che possano accelerare il processo di smaltimento dei cumuli. Questo si potrà concretizzare sia attraverso la cessione a privati per l’utilizzo nelle industrie sia verso l’impiego sperimentale per delle ricerche a carattere universitario. Quindi, non solo la vendita, ma anche la cessione per chiunque abbia bisogno di questa materia per darle una seconda vita nel rispetto dell’ambiente.
“Dopo la Conferenza si è aperta una prospettiva che deve essere verificata in ogni suo aspetto: non ci sono decisioni prese in modo definitivo ma si apre un percorso a tappe su cui lavorare per arrivare ad una soluzione definitiva del problema. Non c’è nessuna sottovalutazione della situazione di via Bonvino: semplicemente si cerca di affrontare il problema un passo alla volta.
La portata del lavoro dell’Amministrazione è un lavoro di prospettiva e attaccarsi al fatto che la soluzione troverà soluzione nel lungo periodo è dovuta, per forza di cosa, al nuovo contesto con una azienda che non c’è più e con degli interlocutori diversi.
Non accettiamo l’accusa di aver volontariamente rallentato la soluzione del problema: la Regione e l’Amministrazione da sempre e ancora oggi sono in prima persona coinvolte nel portare avanti questo percorso per risolvere la situazione”.


