
Ogni anno il festival si sposta in un quartiere diverso di Imola, pensando interventi e programma in base all’identità dello spazio. Per il 2019 è stato scelto un luogo simbolo della città: l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, realtà che quindi collabora all’evento insieme a ConAmi e Imola Faenza Tourism Company. Il RestArt è stato inoltre inserito nell’ambito di Bologna Estate 2019.
“RestArt, negli anni, è diventato un festival internazionale, che porta a Imola artisti da varie parti del mondo, regalando a tutte le generazioni un’occasione nuova dove cultura, arte e divertimento si incontrano- spiega il presidente dell’associazione Noi Giovani, Vincenzo Rossi-. Questa VII edizione, però, sarà un momento speciale per raccontare al mondo le eccellenze di Imola e per far rivivere l’Autodromo, non solo nella struttura architettonica, ma anche nella sua dimensione umana, in quanto palcoscenico di passioni, gioie e dolori che hanno accompagnato i tantissimi visitatori per decenni. A renderlo possibile saranno in particolare gli artisti, che porteranno le loro opere da Imola in tante città d’Europa e del mondo”.
L’Enzo e Dino Ferrari, infatti, in un solo weekend ospiterà 20 tra i migliori street artist internazionali e nazionali, impegnati su alcune murate principali e superfici installate per l’occasione.
Agli artisti è stato chiesto di interpretare le tematiche principali che si trovano in questo luogo, da sempre votato alla velocità, alla tradizione motoristica, ma anche alla tecnologia e automotive. Mr Wany (Milano), Wiek (Milano) e V3rbo (Bergamo) sono le vere e proprie leggende del writing italiano che dipingeranno il muro d’ingresso dell’Autodromo attraverso una sintesi grafica unica, propria del graffiti writing, e rappresenteranno “il potere della tecnologia” con i caratteri distintivi dell’ingegneria e futuro dell’automotive. A Tackle (Reggio Emilia), Etsom (Milano) e Mozone (Rimini), tre artisti di tre diverse zone d’Italia, è stato proposto di rappresentare, con interpretazioni differenti e figurative, i momenti storici salienti della vita circuito, come i protagonisti, le coppe e i trofei, le gare più importanti; col desiderio di generare una memoria innovativa del luogo e rafforzarne l’identità. Un terzo intervento artistico dedicato alla velocità, verrà realizzato sulla torretta di Hera all’ingresso dell’Autodromo e sarà il collegamento fra i due muri prima descritti. In una visione dinamica e contemporanea, storia e innovazione verranno sintetizzate in un’unica opera, dove l’azione dei francesi Babs e Neist, astri emergenti del post-graffitismo europeo, reinterpreteranno i colori e la natura del luogo dando vita a un risultato dall’aspetto contemporaneo.

“Come ogni anno, le scelte artistiche del festival sono state fatte in relazione al luogo che lo ospita- spiega il direttore artistico di RestArt, Cesare Bettini-. L’Autodromo è un luogo fondamentale per Imola e non solo, sia dal punto di vista storico e ricettivo, sia da quello artistico e identitario. In tre modi e attraverso tre stili interpretativi differenti, ma all’interno di un progetto unico e completo, gli artisti raffigureranno e racconteranno la storia dell’Autodromo di Imola attraverso la loro arte. I colori scelti, poi, rispettano quelli caratteristici del luogo: grigio antracite e le scale dei grigi, rosso, dei gialli, che nel complesso racconteranno attraverso una narrazione, la vera anima dell’Autodromo. La scelta di Kobra, infine, è stata immediata e necessaria: lui è il migliore interprete al mondo e l’unico in grado di rendere un omaggio di questo genere a Ayron Senna”.
Le giornate del RestArt non son dedicate solo all’arte, ma anche alla musica: tanti artisti nazionali e locali, generi diversi, concerti e djset accompagneranno i partecipanti dal pomeriggio fino a notte inoltrata. Nella serata di venerdì 13 settembre saliranno sul palco i Meganoidi: uno dei gruppi indipendenti italiani più importanti degli ultimi vent’anni, che si era già esibito a Imola nel 2002, sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival. Protagonisti del grande successo “Supereroi”, nel tempo si sono avvicinati al punk/rock, che li ha portati a creare il brano “Zeta Reticoli”. Sabato 14, invece, al RestArt suonerà una della band alternative rock più interessanti del panorama italiano: i Sick Tamburo. Insieme a loro anche Nava, Orange Combutta, Musica in Pantofole, Colimbo e tanti altri artisti.
RestArt 2019 sarà una vera e propria festa per i cittadini imolesi di ogni età: come ogni anno ci sarà un’Art Zone con varie mostre e non mancherà la Chill Area realizzata in pallet e materiali riciclati. Durante le tre giornate, dal primo pomeriggio, sono in programma laboratori, rappresentazioni sportive, workshop, mercatini. Saranno diverse, poi, le aree dedicate allo street food.



